In occasione della giornata Internazionale dell’alimentazione che si celebra oggi 16 ottobre, Luisa Albanella e Concetta Raia, parlamentari catanesi, hanno illustrato alla stampa le due iniziative legislative presentate alla Camera dei Deputati e Assemblea Regionale Siciliana, sul tema degli sprechi alimentari, il recupero dell’invenduto, il riuso delle eccedenze.

“La nostra proposta si limita – spiegano Raia e Albanella – a una direttiva molto semplice, che ogni supermercato o privato dia il cibo invenduto a un’associazione o a un ente di sua scelta, anziché buttarlo nella spazzatura. Sarà il contributo della Sicilia per una legislazione europea che fermi lo spreco alimentare in tutti i Paesi dell’Unione”.

In Sicilia, secondo i dati Caritas, da gennaio a giugno 2014 si registra un forte aumento dell’incidenza degli italiani tra gli utenti della mensa: a Siracusa negli ultimi tra anni si è avuto un aumento del 89%, a Palermo nell’ultimo anno è aumentata del 30% in più rispetto all’anno precedente (il 38% sono italiani), a Catania la mensa dell’Help Center è stata portata da 60 a 150 posti e per rispondere ai bisogni l’apertura è di 365 giorni su 365.

Nel 2013, in Italia il 12,6% delle famiglie è in povertà relativa e il 7,9% è in povertà assoluta. In Sicilia nel 2013 il 50.2% viveva in condizione di deprivazione, il dato più elevato di tutta Italia (rapporto Istat “Noi Italia”). “Nella dimensione quantitativa dell’avanzata della povertà bisogna – aggiunge Raia – cogliere anche la dimensione qualitativa”.

“I dati preoccupanti che riguardano l’aumento della povertà e la cattiva alimentazione – esordiscono le parlamentari democratiche – invitano a riconsiderare i modelli di consumo e a facilitare la transizione verso un’economia «circolare»: un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema.”

Il disegno di legge presentato all’Ars suddiviso in 7 articoli, intende implementare il welfare di comunità, ridefinendo il ruolo: 1)della pubblica amministrazione, che deve divenire regolatrice e garante dell’universalismo; 2) del volontariato, chiamato ad intervenire non in supplenza ma come attore coinvolto sia nella fase attuativa che nelle attività di progettazione; 3)del mondo imprenditoriale, che deve essere coinvolto nei percorsi di mutualità allargata rivolti alla costruzione di alleanze tra cittadini, imprese e istituzioni per il perseguimento di un obiettivo comune.

“I comuni possono fare molto – ha commentato l’assessore al Welfare Angelo Villari, presente all’incontro – A Catania ci stiamo organizzando mettendo i nrete le associazioni del volontariato con le tante che già dsitriuscono beni alimentari mettendoli e il sistema della grande distrubuzione, in modo da crreare un metodo di azione come si può utilzzare l’eccedenza. Qiesti provvedimenti legislativi diventano strumenti preziosi”.

La proposta di legge presentata alla Camera della quale è co-firmataria l’onorevole Albanella, suddivisa in 15 articoli si pone l’obiettivo di favorire, incentivare e semplificare molte buone pratiche che da tempo sono attuate nel territorio nazionale, ponendo una particolare attenzione nei confronti della riduzione dello spreco alimentare e del recupero e riuso delle eccedenze, ma anche di agevolazioni fiscali.

“La proposta di legge in commissione verrà incardinata venerdì prossimo – ha detto – questa legge ha lo scopo di considerare le buone pratiche facendo rete e normando la materia. Il recupero dei prodotti alimentari invenduti a fini di solidarietà sociale – sottolionea – è tra le misure previste anche nel Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti”.