Si sfoga su Facebook il figlio di una donna di Gela vittima, per la seconda volta in quindici giorni, di un attentato incendiario ripreso dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza che la famiglia aveva provveduto a fare installare.

Nel video si vede un ragazzo che sbuca da una traversa e che tiene in mano un contenitore utilizzato per i detersivi. Versa la benzina sull’auto, appicca le fiamme e poi la violenta esplosione.

“Non se ne può più, ci hanno incendiato un’altra macchina, la 500 stavolta, sempre nello stesso luogo in via Terone 50 e soprattutto sempre lo stesso ragazzo che quindici giorni fa ci ha incendiato la Chevrolet Spark. Mia madre è distrutta e io profondamente arrabbiato”, afferma il giovane.

Appena 15 giorni fa, quando la famiglia era rimasta vittima di un altro attentato, aveva scritto sempre su Facebook: “Questa notte è stata incendiata l’auto di mia madre nonostante fosse parcheggiata proprio sotto il nostro portone in una zona video sorvegliata. Il ragazzo a volto coperto ovviamente, è rimasto ustionato probabilmente perchè è esploso il fusto di liquido infiammabile proprio mentre accendeva il fuoco… Allucinante”.

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