“Soddisfazione per un piano sanitario che finalmente coniuga il risparmio necessario con la qualità del servizio e presta attenzione all’accessibilità delle prestazioni da parte del territorio”.

La esprime Totò Cascio componente della Commissione sanità dell’assemblea regionale siciliana nel presentare il piano sanitario regionale stamani in sala rossa all’Ars. il piano entra, così, nell’ultima fase del suo percorso di adozione.

“Bene abbiamo fatto a respingere la prima bozza del piano – dice – perché così facendo è stato possibile migliorarlo lavorando in stretta sinergia fra governo e Parlamento”.

“Con la nuova formulazione vengono salvaguardati i bisogni di salute del territorio. Si sono ascoltate le richieste provenienti dai cittadini e dunque si è tutelata la salute pubblica”.

“C’è un’unica nota stonata in questo piano – conclude Cascio – ovvero i criteri con i quali sono state scelte le deroghe per il mantenimento dei punti nascita. Senza voler dar vita ad una sorta di guerra fra strutture bisogna evidenziare come siano state concesse deroghe per diversi punti nascita ma non all’ospedale di Licata che serve un territorio nel quale abitano fra le 80 e le 100 mila  persone”.

“Sulla vicenda del punto nascite di Licata presenterò un emendamento per modificare il piano e faccio appello alla deputazione agrigentina perché sposi questa battaglia nell’interesse del territorio e del buon funzionamento complessivo del sistema”