Comincia all’Ars la seduta dedicata alla discussione della mozione di sfiducia presentata dai grillini. Il presidente Ardizzone ha chiarito le modalità e le procedure della seduta concedendo 45 minuti di tempo ai gruppi maggiori e 30 a quelli più piccoli.

Giancarlo Cancelleri per illustrare la mozione di sfiducia cita Cromwell  chiede di fatto al governo regionale di lasciare la guida della Regione.

È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth? Voi, sporche prostitute, non avete forse profanato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con immorali principi e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per un’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave.

“Stamattina il presidente Crocetta ha detto che il M5S fa politica con i proclami, e invece ora vi voglio enumerare i proclami e gli annunci fatti da Crocetta fino ad oggi. E partiamo”. Il portavoce dei grillini siciliani enumera, con le date, alcuni degli episodi che considera contraddittori dell’azione di governo.  Quello di Rosario Crocetta è “uno pseudo-governo”, “disastroso”, privo di una maggioranza chiara e definita, caratterizzato da un progressivo “deterioramento”, da “un continuo transito di deputati dall’opposizione alla maggioranza e da un partito all’altro”, dai “continui annunci più o meno sensazionali”, “dalle comparsate televisive”, e dalla “mortificazione dell’Ars”, cui “non segue alcun provvedimento in grado di incidere sugli aspetti concreti”.

“La costruzione della maggioranza di questo governo è avvenuta con il goniometro, il governo ha limato gli altri gruppi, sono nati gruppi parlamentari che non esistevano al momento delle elezioni, penso ai Drs, ad Articolo 4, oggi abbiamo una maggioranza a tavolino” dice ancora Cancelleri. “Laddove non c’erano i numeri per la maggioranza si interveniva dall’esterno, diversi esponenti politici sono intervenuti dall’esterno, hanno messo in piedi questi gruppi, togliendo pezzi al Pdl, all’Udc, al Pd, gruppi che sono nati solo per interessi personali, non per dare una spinta a questo governo che non e’ libero attualemnte di camminare libero da condizionamenti”.

Oggi, dice il capogruppo dei Cinquestelle rivolgendosi ai colleghi deputati, “chi voterà la fiducia a Crocetta perderà almeno il diritto a lamentarsi. Perché immediatamente dopo l’intervento di uno qualsiasi dei deputati che si lamenterà del lavoro svolto da questo governo, ci salirò io e ricorderò che hanno perso l’occasione di mandarlo a casa”.

Cancelleri chiude il suo intervento e per “difendere” il governatore adesso interviene l’esponente del Megafono, Antonio Malafarina: “Non so se ridere o piangere. Sono molto deluso dall’intervento dell’onorevole Cancelleri. Mi sarei aspettato che il governo fosse criticato per le cose che non ha fatto ma non per le cose che ha dichiarato e che per altro in maniera marginale non ha potuto attuare”.

Poi Malafarina fa una goffa difesa dell’esecutivo guidato da Rosario Crocetta: “Gli assessori non saranno bravi, non saranno delle cime, ma sono competenti”.

Prende la parola Nello Musumeci, leader del gruppo parlamentare che insieme ai grillini ha firmato la mozione di sfiducia. Il presidente della commissione regionale Antimafia attacca duramente Crocetta e il suo governo: “La caduta di stile non è la nostra mozione di sfiducia ma la caduta di stile è del suo governo, caro presidente Crocetta, un Governo che non va in Commissione e che non viene in aula, che non risponde a centinaia di interrogazioni, un governo che disattende decine di mozioni votate all’unanimità, la caduta di stile di un governo che avrebbe dovuto sentire il bisogno di accelerare e sollecitare un confronto con il parlamento per rassegnare la logica di una guerra furibonda”. Lo ha detto il capo dell’opposizione all’Assemblea regionale siciliana Nello Musumeci, intervenendo in aula per chiedere la mozione di sfiducia per il Governatore Rosario Crocetta.

Lei è stato sfiduciato dal suo partito, il Pd, caro presidente Crocetta – dice Musumeci rivolgendosi al Governatore – Sono volati stracci e piatti, è accaduto quello che non doveva accadere in una politica rivoluzionaria. Il Pd ha dovuto rincorrerla in campagna elettorale. E noi, opposizione, a restare zitti. Sbigottiti”.

Poi Musumeci ribadisce che “questa mozione rappresenta una sorta di macigno nella palude delle complicità trasversali in cui si è impantanata questa assemblea. E’ l’unica boccata d’ossigeno che riesco a immaginare nell’asfissia dell’indifferenza di questa navata pagana. Questa mozione ridà dignità alla politica. Dà voce al parlamento. Questa mozione è l’unica speranza per migliaia di siciliani, che si sentono delusi, mortificati e avviliti”.

“C’è tanta sete di legalità in Sicilia – dice Musumeci – ed è giusto che le i si sia rivolto alla magistratura per denunciare le irregolarità riscontrate o presunte. Ma l’azione di un governatore non si può limitare a questo, perché c’è anche tanta fame”

Poi Musumeci lancia dure accuse nei confronti del governatore. “Presidente Crocetta, avete fatto in un anno le cose peggiori e le avete fatto nel modo migliore. Lei è lo stregone che la gente ha votato, stanca dei medici incompetenti che hanno ridotto la Sicilia all’osso, e’ lo stregone che i siciliani hanno scelto al capezzale di un’isola sempre più anoressica. Lei è affetto da un’isteria autoreferenziale, è affetto da delirio da immagine, lei ha il complesso di Mosè. Resta chiuso nella Bastiglia: come Luigi XVI che aveva sottovalutato la rivolta del popolo, lei sottovaluta il malessere dei siciliani rischiando di fare la stessa fine del sovrano, politicamente parlando”.

“Lei ha deciso di essere un uomo solo, – continua Musumeci – ha deciso di lanciare frecce di fuoco contro chiunque si avvicini. Ha la pulsione irrefrenabile di guardare tutto con sospetto, ha deciso di essere un uomo solo. E’ un uomo solo, ma la sua solitudine è affollata da opportunisti, questuanti, mestieranti della politica, come ieri facevano con Lombardo l’altro ieri con Cuffaro e prima ancora col potente di turno. E’ abile e astuto ma ha la paura di un coniglio. Lei finge le fusa ma e’ pronto a muovere il primo graffio quando si presenta l’opportunità. In questa Sicilia bigotta e libertina, dissacrante e ruffiana, lei resta l’ultimo fedele interprete di Pirandello: uno, nessuno, centomila“.

E’ il turno di Giuseppe Laccoto, deputato del Pd, transitato nell’area Renzi: “Il dibattito interno al Pd ha un solo scopo: rilanciare l’azione del governo. Comprendo le ragioni di chi, rispondendo al volere del proprio elettorato, ha presentato la mozione di sfiducia, ma interrompere l’azione del governo ad appena un anno dall’elezione del presidente crocetta sarebbe un errore”.

“Il percorso di cambiamento va sostenuto – aggiunge Laccoto – abbiamo cancellato la Tabella H, riformato le Province, avviato una riforma della Formazione all’insegna della trasparenza. I problemi da affrontare sono ancora tanti ma non si possono certo addebitare ad un anno di azione del governo Crocetta”.

“Adesso però –  prosegue il parlamentare del Pd – bisogna passare alla ‘fase 2’. Davanti a noi ci sono sfide importanti: dalla spesa comunitaria al federalismo fiscale, alla necessità di rivendicare a Roma l’allentamento del Patto di stabilità, c’e’ poi la questione dei precari, la manovra finanziaria, la necessità di fare ripartire l’economia, riorganizzare la rete ospedaliera. E per affrontare queste sfide bisogna essere uniti, serve responsabilità: il Pd farà la propria parte”.

Anche il vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Francesco Cappello, dopo il duro intervento di Cancelleri, prende la parola in Aula: “Avremmo voluto un governo diverso, di siciliani per i siciliani, all’altezza della propria storia. Un governo non disponibile a barattare la sua storia. Questo e’ invece un governo che non ha saputo spendere il denaro dell’Unione europea”. E’ quanto dice il deputato siciliano del Movimento cinque stelle Francesco Cappello intervenendo in aula per la mozione di sfiducia per il governatore Rosario Crocetta. “Avremmo voluto un governo in grado non di spendere per spendere”, dice ancora. Poi attacca l’esecutivo per la vicenda del Muos, il sistema radar di Niscemi: “Crocetta non ha fatto nulla per fermarlo”.

 L’intervento più atteso è quello di Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd, protagonista di una battaglia durissima nei confronti del governatore Crocetta: “L’unica cosa che non si dice è che questa mozione di sfiducia è stata ordinata dal leader del M5S, Beppe Grillo. Grillo – ha continuato Lupo – aveva necessità di allontanare da sè ogni possibile ombra di accordo di governo e ha sconfessato in questo modo il tanto osannato modello Sicilia”