Parte da Agrigento un laboratorio politico che vede assieme Pd e Forza Italia, quest’ultima attraverso un movimento civico, per le primarie di coalizione in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Il caso elettorale pubblicato su tanti giornali, però, secondo indiscrezioni che provengono dalla Capitale, sarebbe già finito sul tavolo di Silvio Berlusconi che sulla vicenda vuole vederci chiaro e si dice che a breve affronterà la questione. Del resto specie in questi giorni, i fedelissimi dell’ex cavaliere, hanno ribadito che occorre dare continuità alla linea politica di Fi tanto a Roma quanto in Sicilia.

L’accordo sarebbe stato raggiunto durante un vertice alla presenza fra gli altri del governatore siciliano Rosario Crocetta. L’intero progetto “Agrigento 2020” è composto dal Pd, Sicilia Democratica, dal Megafono, dal Pdr, da Voce Siciliana e da Fi. Assente, invece, all’incontro l’Udc, che alle amministrative presenterà un suo candidato.

Le primarie del centrosinistra sono in programma il prossimo 22 marzo e secondo i rumors dovrebbero partecipare l’esponente del Pd, Epifanio Bellini, l’ex assessore provinciale Piero Marchetta, il rappresentante della sinistra, Peppe Vita e Silvio Alessi che in tanti danno vicino al deputato di Forza Italia, Riccardo Gallo Afflitto.

Intanto il movimento Amunì Sicilia che fa riferimento all’ex deputata regionale Giusy Savarino non vede di buon occhio il matrimonio agrigentino fra Pd e Forza Italia e in una nota diffusa oggi ha bollato come ‘vergognoso’quanto sta accadendo nella città dei Templi proprio “mentre Berlusconi rompe il patto del Nazareno e impone il voto contrario alle riforme dicendo “basta all’arroganza del Pd e di Renzi”

Scrive Savarino: “Interessa a Forza Italia ciò che succede ad Agrigento o è città di serie B? E poi in forza Italia contestano Raffaele Fitto che chiede primarie di centrodestra per poi partecipare alle primarie di centrosinistra?”