I sindacati del comparto allevamento in Sicilia hanno proclamato per mercoledì (29 luglio), a partire dalle 10, lo sciopero generale dei dipendenti dell’Aras, l’associazione regionale allevatori, per protestare contro gli annunciati 65 licenziamenti e chiederne la revoca.

Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Confederdia regionali in una nota parlano di “fallimento di sei anni di gestione commissariale di totale mancanza di un progetto di riorganizzazione e di rilancio di un sistema nuovo, evoluto ed efficiente che fornisca servizi adeguati al comparto zootecnico siciliano”.

I sindacati definiscono “scorretto” il comportamento del Commissario, “che annuncia i licenziamenti mentre e’ in corso il confronto all’assessorato, non tenendo conto delle proposte avanzate alternative ai licenziamenti, mentre si sta svolgendo in sede di ministero il confronto per reperire i fondi necessari al comparto zootecnico e per la definizione di un accordo nazionale sugli ammortizzatori sociali per i dipendenti del settore”.

“Il conto del malgoverno dell’associazione – dicono Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna, Gaetano Pensabene e Salvatore Cannella- non devono pagarlo i lavoratori”. I sindacati chiedono di essere ricevuti, nella giornata dello sciopero, dall’assessore regionale all’Agricoltura.