Sono circa trecento le persone sfollate a causa dell’alluvione che ha interessato il Messinese. Si tratta di famiglie di Milazzo e Barcellona che hanno visto le loro case riempiersi di fango ed acqua.

Il sindaco milazzese Giovanni Formica ha diramato un’ordinanza in cui dispone il divieto di utilizzare l’acqua: detriti e fango, infatti, potrebbero avere provocato danni all’acquedotto, così si attendono i risultati dell’Asp sui campioni prelevati.

Intanto continuano senza sosta gli interventi per riportare la situazione alla normalità. Assieme alla protezione civile anche cittadini e volontari da ieri stanno spalando fango da strade ed abitazioni. A Milazzo il livello dell’acqua del torrente Mela è tornato alla normalità e gli operai comunali hanno già provveduto ad alzare gli argini e a potenziare le zone che sono state interessate dall’esondazione.

Un primo segnale di normalità è il ritorno a scuola di bambini e ragazzi. In particolare è stato predisposto un servizio di pullman per agevolare gli spostamenti degli alunni della frazione Bastione, l’area più colpita dall’alluvione.

A Barcellona i danni più gravi si sono registrati nella frazione di Migliardo dove si è verificata una frana dopo l’esondazione del torrente Mela.

Oggi le prime stime sui danni, mentre ieri l’assessore regionale al Territorio, Maurizio Croce ha annunciato che si sta predisponendo la documentazione necessaria per proclamare lo stato di calamità naturale affinchè il Governo dichiari lo stato d’emergenza.