Tre anni sono passati da quel tragico 1 ottobre 2009, quando la furia della “bomba d’acqua” e del fango che fece scendere giù dalle montagne come una valanga, si portò con sé 37 vite. Anziani, giovani, bambini. Da Giampilieri a Scaletta Zanclea, Itala, Molino, Altolia, Briga, Pezzolo, Guidomadri. Paesi e frazioni del versante ionico del messesinese, dove la ferita è ancor oggi visibile.

Tanto è stato fatto per mettere in sicurezza i fragili costoni, ma ancora molto c’è da fare. Le zone colpite attendono i fondi del Governo nazionale, ancora bloccati.

Ma oggi è il giorno del ricordo, il giorno in cui il pensiero è rivolto alle vittime e a quei momenti tremendi in cui interi villaggi si sono svegliati sotto il fango, con vigili del fuoco, uomini delle forze dell’ordine e dell’esercito, i volontari, che scavavano disperatamente, nel tentativo di trovare qualcuno vivo e, poi, per compiere il pietoso atto di estrarre i corpi. Giorni pieni di amarezza, per aver sentito parlare di abusivismo, come se la colpa di quanto accaduto fosse degli abitanti stessi: queste cose non si dissero, poi, per Genova o il prosperoso nord est, quando anche lì cu furono successivamente dei nubifragi. Nonostante tutto ciò, la comunità si è risollevata, lottando e andando avanti a testa alta, per far rivivere i loro amati paesi.

Le celebrazioni odierne a Giampilieri iniziano nel pomeriggio, alle 17, con l’inaugurazione della piazza del Lavatoio. Di seguito, la fiaccolata, in ricordo delle vittime, partendo dal monumento della Lira a loro dedicato, passando dal luoghi simbolo di via Puntale e Vallone – soltanto lì i morti furono 19 -, per poi raggiungere la Chiesa, dove sarà celebrata la Messa e, di seguito, verrà proiettato un video realizzato dai ragazzi del villaggio.

A Scaletta Zanclea, dove si è registrato il maggior numero di dispersi, cinque su sei – il sesto era di Altolia -, saranno deposti fiori nei posti dove si persero le tracce delle vittime. Alle 18,30, presso la Chiesa Santa Maria del Carmelo sarà celebrata una Messa e, successivamente, si svolgerà una veglia di preghiera.