A Milazzo è ancora emergenza post-alluvione. A quattro giorni dalla terribile ondata di maltempo che ha provocato l’esondazione del torrente Mela, nella cittadina tirrenica sono circa un centinaio gli sfollati che sono stati costretti a lasciare la propria casa invasa dal fango e rimane in vigore l’ordinanza del sindaco Formica che ha vietato l’uso alimentare dell’acqua.

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I tecnici del Comune continuano ad effettuare sopralluoghi nella zona interessata dall’alluvione e hanno verificato le due conduttrici che portano l’acqua a Milazzo: la sorgente Mela e quella del Floripotema.

La situazione peggiore riguarda proprio la sorgente Mela dove è stata riscontrata la rottura della condotta in più punti che quindi è divenuta inutilizzabile fino a quando non riceverà i necessari interventi strutturali che sono stati richiesti nella delibera di giunta in cui si chiede alla Regione di proclamare lo stato di calamità

Nella Floripotema, già da sabato è stata registrata la presenza del fango e per questo si è deciso di escluderla dalla rete di distribuzione. L’erogazione di acqua a Milazzo avviene soltanto attraverso i pozzi comunali di Contura e Zirilli. Ciò potrebbe determinare inevitabili cali di flusso, soprattutto nei piani superiori di condomini senza autoclave. Il Comune raccomanda un uso razionale dell’acqua, mentre per le necessità alimentari gli abitanti stanno facendo scorte di confezioni di minerale.

L’ordinanza del sindaco rimarrà certamente in vigore fino a quando non saranno resi noti gli esiti dei test batteriologici sui campioni raccolti. Oggi la giunta municipale ha approvato la delibera con la quale chiede al presidente della Regione di dichiarare lo stato di calamità e di richiedere al presidente del Consiglio dei Ministri di proporre la dichiarazione dello stato di emergenza.

Nel provvedimento si chiede anche di riconoscere  un contributo straordinario per far fronte ai primi interventi emergenziali, primo tra tutti quello indispensabile al ripristino della condotta idrica e la predisposizione di un piano di interventi per la messa in sicurezza del torrente esondato.

Intanto prosegue senza sosta il lavoro degli ‘angeli del fango’: operai comunali, volontari e rappresentanti delle varie associazioni che stanno rimuovendo rifiuti nelle vie Bastione e Torretta. L’obiettivo è completare prima possibile le operazioni di bonifica per consentire quantomeno ai residenti di tornare nelle proprie abitazioni.

E’ iniziata anche la gara di solidarietà per aiutare la popolazione della frazione Bastione: la parrocchia di Santa Marina ha infatti avviato una raccolta fondi .

Le donazioni possono essere effettuate con bonifico bancario sul Conto Corrente dedicato che è stato aperto presso l’Agenzia Unicredit spa di Pace del Mela – Giammoro dalla Parrocchia stessa che risulta intestataria del conto. Questo l’iban: IT 23 R 02008 82370 000103958523

“La nostra comunità è profondamente grata a ciascuno di voi per l’aiuto, l’affetto, la collaborazione – ha detto il parroco Giovanni Saccà -. L’impegno del sindaco, della Protezione Civile, della Croce Rossa, Vigili del Fuoco, delle forze dell’ordine, Polizia Municipale, il lavoro dei volontari di tutte le età provenienti da varie parti è davvero commovente. Le cose stanno lentamente migliorando anche se più fango si toglie e più sembra ne venga fuori. La ricostruzione sarà la parte più difficile e non parlo solo di quella materiale….”

Nell’ex sede della Pro loco (Molo Marullo) è stato istituito un punto di raccolta di generi alimentari a lunga conservazione: pasta, latte, biscotti, omogeneizzati, acqua ecc. ; abbigliamento invernale in buone condizioni, lenzuola, coperte ecc.; quaderni, matite, penne ecc. per i residenti.

Il Comune, in collaborazione con la raffineria,  sta garantendo pasti quotidiani sia a chi ha perso tutto, ma anche ai tanti volontari giunti a Milazzo.