Ennesimo rischio esuberi all’interno dell’azienda Almaviva in Sicilia. Stavolta, a essere interessati sono 650 lavoratori della commessa Vodafone a Catania, il cui futuro lavorativo presso la società di telemarketing e customer care potrebbe avere i giorni contati.

L’allarme è stato lanciato da Uilcom in una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione siciliana: “E’ una tremenda doccia fredda – si legge -, che scarica su questa Regione i risultati di processi di delocalizzazione verso i Paesi dell’Est, attivati dalle grandi aziende committenti del servizio di telecomunicazione in Italia”.

Secondo il sindacato, “a sole 48 ore di tempo dalla dichiarazione di esubero nazionale di 700 lavoratori dell’azienda Vodafone, gli stessi vengono totalmente scaricati sull’azienda di outsourcing Almaviva a Catania, aprendo la strada ad un effetto domino su tutta la Sicilia, che rischia di perdere circa 6mila posti di lavoro, questo, anche alla luce delle ultime dichiarazioni di Almaviva, relativamente al disimpegno istituzionale, prodotto ultimamente dalla Regione Siciliana“.

L’ufficio Comunicazioni esterne dell’Azienda, contattato da Blogsicilia, ha fatto sapere che in merito agli esuberi della sede catanese non vi sono ancora comunicazioni ufficiali e che il prossimo mercoledì è previsto un incontro con i sindacati a Roma nel quale si discuterà dei passi futuri dell’azienda in Sicilia.

Intanto il sindacato chiede che Almaviva venga convocata ufficialmente e invita Crocetta a impegnarsi “fin da subito a scendere in campo al nostro fianco a difesa della tenuta occupazionale della nostra Regione, salvaguardando – conclude la lettera – un’importante esperienza industriale in questo territorio”.