“Il silenzio dell’amministrazione comunale e l’avvicinarsi della scadenza dell’esercizio provvisorio del gruppo Amia prevista per il prossimo 15 giugno, suscita forte preoccupazione fra i lavoratori, se non riceveremo una convocazione dal sindaco in tempi brevi, saremo costretti ad intraprendere nuove iniziative di protesta per avere certezze sul futuro dei 2.400 lavoratori”.

A scriverlo in una nota sono i sindacati del gruppo Amia, Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel, Ugl, Fesica Confsal, Filas, Alba, Usb, Flaica-Cub, che hanno chiesto ufficialmente un incontro al sindaco di Palermo Leoluca Orlando sulla vertenza Amia. “Nel corso dell’incontro che si è tenuto a Villa Niscemi il 4 maggio scorso – ricordano – il sindaco aveva manifestato la volontà dell’amministrazione comunale di una gestione diretta dei servizi svolti dal gruppo Amia, volontà ribadita con la nota trasmessa dalla stessa amministrazione comunale al Tribuna le fallimentare di Palermo”.

“Abbiamo appreso da fonti mediatiche poi – aggiungono i sindacati – la disponibilità del Tribunale di accogliere la manifestazione di interesse dell’amministrazione comunale a gestire direttamente i servizi mantenendo livelli occupazionali, piattaforme contrattuali, continuità giuridica dei rapporti di lavoro”. Il 15 giugno termina il periodo di esercizio provvisorio: anche per questo, le sigle sindacali ritengono necessaria “una immediata convocazione”.