Cgil, Cisl e Uil Palermo, assieme alle federazioni dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm, stigmatizzano il comportamento della presidenza della Regione siciliana e dell’assessorato al Lavoro “che da diverso tempo si sottraggono al confronto con il sindacato sul tema degli ammortizzatori sociali in deroga e su quella parte di lavoratori in mobilità esclusi dagli ammortizzatori sociali”.

La critica arriva dopo che la Regione ha disertato ieri il tavolo in Prefettura sugli ammortizzatori sociali, al quale erano presenti l’Inps e le organizzazioni sindacali: “Nella situazione attuale di grave crisi socio economica della nostra della nostra provincia pensare di escludere i lavoratori dal sostegno al reddito è un atto di irresponsabilità – dicono Cgil, Cisl e Uil – La presidenza della Regione Siciliana e l’assessorato al Lavoro ieri hanno compiuto un ulteriore strappo nei confronti dei lavoratori, sottraendosi nuovamente al confronto istituzionale e con le organizzazioni sindacali, non partecipando alla riunione indetta dal prefetto”.

La convocazione in Prefettura era stata organizzata a seguito di diverse manifestazioni organizzate dal sindacato e di presidi alla presidenza della Regione e all’Assessorato al Lavoro: “Nella riunione di ieri in Prefettura sono emersi con chiarezza i gravi problemi che esistono nella gestione degli ammortizzatori sociali e il fatto che dal mese di aprile non vengono più convocati i tavoli istituzionali per la concessione sia della mobilità in deroga, sia della cassa integrazione – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – L’Inps presente al tavolo ha rappresentato che dall’inizio dell’anno sono stati erogati dallo Stato 33 milioni di euro alla Regione Sicilia a cui devono sommarsi i 26 milioni attribuiti sempre alla Sicilia con il recente provvedimento del governo Letta.

La somma complessiva di 59 milioni di euro non coprirà il fabbisogno del primo semestre, in quanto l’assessorato al lavoro non ha reso esigibili i 108 milioni di euro previsti nell’ambito dell’accordo quadro regionale. La comunità europea deve autorizzare lo storno di tale somma dal capitolo delle risorse attinenti le politiche attive del lavoro a quelle per il sostegno al reddito”.

Cgil, Cisl e Uil di Palermo, unitamente alle federazioni dei metalmeccanici, pensano che sia necessario continuare nei prossimi giorni una lotta esplicita per costringere il governo regionale a chiarire la situazione relativa agli ammortizzatori in deroga, per dare la certezza di un reddito ai lavoratori colpiti dalla crisi.

L.A.