L’amore sacro e l’amor profano a pochi passi. Le strofe di De André rivivono a Ragusa dove è stato scoperto un bed & breakfast a luci rossi a pochi passi da una chiesa. Sono stati proprio i parrocchiani, infastiditi dal via vai e dalla grida (non certo mistiche) a chiedere l’intervento della polizia che ha fatto irruzione nella struttura sorprendendo due lucciole straniere, una delle quali è stata espulsa.

Gli agenti della squadra mobile avevano convocato la proprietaria dello stabile, che si è dichiarata estranea alla vicenda ed ha indirizzato i poliziotti verso il soggetto al quale aveva dato in locazione l’immobile.

L’uomo è stato identificato e durante le indagini è stato scoperto che avrebbe subaffittato le stanze alle prostitute all’insaputa della padrona di casa: un affare che avrebbe raggiunto anche i mille euro a settimana.

L’uomo, un ragusano, è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione in quanto era egli stesso che contattava le prostitute tramite internet, su siti specializzati, per offrire la casa e forse anche i clienti.

Le due lucciole avrebbero dichiarato agli agenti “ che lo stabile era a nostra disposizione per poterci prostituire e che qui a Ragusa avremmo guadagnato tanto perché c’era un buon mercato”.

Quella accanto alla parrocchia è l’ennesima casa hot scoperta nel territorio ibleo.