I due maggiori teatri di Catania sono in stato d’agitazione e fanno così sprofondare la cultura in una crisi preoccupante. Stamani, infatti, al termine di un’assemblea anche i lavoratori dello Stabile hanno deciso di avviare azioni di protesta.

La scorsa settimana, invece, a proclamare lo stato d’agitazione erano stati i dipendenti del Teatro Bellini che in una lettera al governatore Crocetta, al quale hanno chiesto un incontro, avevano manifestato “il disagio di tutti i lavoratori per la mancata corresponsione degli emolumenti dei mesi di gennaio e febbraio 2015”.

I dipendenti e gli stagionali dello Stabile di Catania non percepiscono gli stipendi da oltre tre mesi e stamani, prima dell’assemblea, hanno incontrato i vertici del teatro che hanno riferito della grave situazione economica e dei tagli previsti dalla Regione.

Proprio ieri, il presidente Nino Milazzo ed il direttore Giuseppe Dipasquale, incontrando la stampa, avevano manifestato le loro perplessità sul ritardo nella corresponsione dei finanziamenti regionali e la preoccupazione per le decurtazioni annunciate nel prossimo bilancio della Regione.

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