Ancora case a luci rosse a Ragusa. Dopo il blitz di due giorni fa in via Del Carso, la squadra mobile della questura iblea ha individuato e chiuso altre alcove. In un caso sono stati proprio i residenti della zona che, leggendo la notizia sui giornali, hanno chiesto ai poliziotti di intervenire.

Gli agenti, poco dopo la segnalazione dei cittadini stanchi di quello strano viavai, hanno fatto irruzione in un appartamento in via Sammito scoprendo alcune prostitute di origine colombiana che avevano appena terminato la prestazione. Con le donne c’era anche un cliente.

Dopo i controlli in Questura, i poliziotti hanno convocato il proprietario dell’immobile, un insospettabile dipendente pubblico titolare di diversi appartamenti. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo aveva affittato anche un’altra casa ed è scattato un controllo in Via Felice Schininà a Ragusa dove è stata scoperta un’altra prostituta, ma nella casa però non c’erano clienti. L’uomo stato diffidato all’autorità giudiziaria.

Secondo la polizia il giro d’affari era “di rilevante entità, tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste”: all’interno dell’abitazione, infatti, sono stati trovati vari “accessori” per ogni gusto sessuale.

Dopo l’operazione di ieri salgono a 4 le “casa a luci rosse” chiuse nel 2015 a Ragusa.