Non imbrattare i muri della città, rendicontare le spese della campagna elettorale e ‘astenersi da forme di “scambio” finalizzate al procacciamento del consenso’. Sono alcuni dei punti contenuti nel codice etico che è stato sottoscritto nei giorni scorsi dai candidati consiglieri comunali di Sicilia Democratica impegnati nelle elezioni amministrative di Tremestieri etneo alla presenza del vicepresidente vicario del Comune di Catania, Sebastiano Arcidiacono.

Il documento prevede un esplicito riferimento ai valori del lavoro “quale cardine della società e del suo sviluppo e mezzo per la piena affermazione della dignità umana” e il presidente provinciale di Sicilia Democratica, Giuseppe Siciliano, spiega che è un punto fondamentale del documento programmatico del movimento.

“Il lavoro è stato da sempre al centro dei progetti politici del movimento – dice – ed è logico che ogni iscritto prosegua l’affermazione di questo principio anche durante il momento del confronto elettorale”.

Nel codice etico sono contenute anche delle sezioni che fanno riferimento a coloro i quali verranno eletti che dovranno “assicurare massima trasparenza nella gestione delle somme eventualmente ricevute ed impiegate per l’attività politica”, “astenersi da assumere atti che abbiano una diretta  incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale, del proprio nucleo familiare o dei conviventi” e assicurare un dialogo costante con i cittadini.

“L’atto è stato sottoscritto con favore dai candidati – spiega Massimo Porto, presentatore e punto di riferimento della lista intesa anche come laboratorio politico di idee – e si tratta di un documento che impegna ulteriormente quanti hanno scelto di intraprendere un percorso che certamente non si conclude il giorno dopo le elezioni”.

Intanto, a Tremestieri Etneo, non è passata inosservata l’adesione di Alessandro Zinna, capolista del Pd rimasto fuori a causa dell’incredibile errore nella compilazione della lista stessa, al progetto civico #TremestieriVivibile di Santi Rando.

“Le energie, le idee e il tempo spesi in questi ultimi sette anni sul mio territorio sono l’emblema della genuinità del mio impegno politico per Tremestieri – si legge in una nota –  in questo momento così particolare per me, Santi Rando mi è stato vicino, mi ha rassicurato, riconoscendo le mie qualità umane e le mie competenze amministrative esclusivamente votate al bene comune, che sono certo di poter realizzare insieme a lui per l’unica priorità che ho e che sono contento di condividere con lui, ossia riqualificare Tremestieri”.

I democratici, nonostante l’esclusione della lista, appoggeranno Sebastiano Di Stefano che oggi è intervenuto sul caso Zinna: “Siamo certi che il PD, che ha ancora una volta rinnovato il suo sostegno a supporto del nostro progetto e che mi auguro non tradisca le aspettative dell’elettorato,  prenderà provvedimenti nei confronti di chi ha cambiato rotta, seguendo strade divergenti e gironzolando da un candidato all’altro”. 

Nella cittadina dell’hinterland catanese sono  sei i candidati a sindaco. Oltre a Di Stefano e Rando sono in corsa Domenico di Guardo (Movimento 5 Stelle),  Mario Ronsisvalle (Tremestieri Riparte e Bene Comune Tremestieri Etneo), Sebastiano Caruso (Azzurri per Tremestieri e Tutti insieme per il buon Governo) e Fabrizio Furnari che corre  con la civica Tremestieri nel cuore.