Il tribunale del riesame di Palermo ha accolto il ricorso della dirigente regionale Anna Rosa Corsello contro la sospensione decisa dall’inchiesta della procura di Palermo per istigazione alla corruzione.

“E’ stato accolto il ricorso presentato – dice il dirigente – e da domani tornerò a lavoro senza soluzioni di continuità”. L’indagine è condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza che all’inizio di novembre aveva notificato la sospensione.
Secondo l’accusa la Corsello avrebbe chiesto al rappresentante dell’ente Formez l’assunzione di sette dirigenti che non potevano essere presi in carico dalla Regione per il blocco delle assunzioni. I loro nomi erano stati scritti su carta intestata della Regione sequestrata dalla Guardia di Finanza.

Le esigenze cautelari sono cessate, ma il quadro indiziario è pienamente confermato. E’ la motivazione con cui i giudici del riesame hanno revocato la misura della sospensione per sei mesi dalle funzioni disposta dal gip, su richiesta della Procura di Palermo, a carico della dirigente regionale Anna Rosa Corsello, indagata per istigazione alla corruzione.

Secondo le indagini della finanza nel corso della stipula di un atto aggiuntivo alla convenzione, con cui la Regione Siciliana concedeva un’integrazione di 2 milioni di euro all’ ente di formazione nazionale per servizi di assistenza tecnica Formez, la Corsello avrebbe chiesto di contrattualizzare sette dirigenti, il cui rapporto di lavoro con la Regione era scaduto da qualche mese e non poteva essere rinnovato, a causa del “blocco” delle assunzioni previsto dalla legge finanziaria regionale del 2014.