Si chiama Annalisa Alongi, siciliana, 32 anni, mostra una laurea specialistica di II livello come esperta di comunicazione web con master  all’università La Cattolica di Milano. E’ una degli 800 giovani siciliani che è riuscita ad ottenere la pre – assegnazione di uno dei tirocini form attivi “in palio” con il click day del 5 agosto, quello che ora si pensa di annullare.

Abbiamo scelto la sua storia per raccontarvi cosa succede nel post flop day con ricorsi che piovono e giovani delusi. Anche gli 800 “vincitori” della pre assegnazione di uno stage formativo il 5 agosto si considerano danneggiati dall’annullamento, invitano ad indagare anche sul 14 luglio e hanno dato dato mandato ad un legale di chiedere i danni.

“Vivo a Milano ed ho accolto questa opportunità come una occasione per tornare a casa – racconta Annalisa a BlogSicilia -. Così dopo il click day del 14 luglio ho iniziato a studiare le opportunità, a verificare quali aziende fossero iscritte al portale per valutare uno stage che fosse consono alle mie competenze. Lo stage è, naturalmente, una occasione per incontrare chi lavora nel mio campo sperando in un lavoro stabile dopo i sei mesi”.

Annalisa era riuscita a trovare una azienda che facesse al caso suo e le sue competenze si erano perfettamente incontrate con quelle di una azienda che opera nel suo settore e che non trova personale qualificato. Si tratta di una ditta di Tremestieri etneo che ha perfino ricevuto un premio dal presidente della repubblica come miglior sturt up.

Il 5 agosto Annalisa e l’azienda di Tremiestieri si erano “incontrate” tanto che il sistema informativo aveva certificato l’incontro e dato il via libera alla pre assegnazione (nella foto proprio il pdf generato dal sistema).

“Sento adesso le notizie sulla intenzione di annullare quella procedura. Per me è una vera e propria angoscia. Tutti gli sforzi, tutte le speranze vanificate. Sarò costretta a tornare a Milano e dimenticarmi la mia terra. Ho perso il mio tempo credendo che qualcosa di buono si potesse fare anche in Sicilia”.

Annalisa difende anche la procedura “Non è vero che tutto era basato sulla velocità. Quella era soltanto l’ultima fase. c’era un lavoro di selezione. Gli aspiranti stagisti valutavano le aziende, viceversa le aziende valutavano i curricula dei candidati. Io ho ricevuto almeno una decina di proposte generate proprio attraverso il curriculum messo sul sito del Piano Giovani. Ho avuto incontri e colloqui e pensavo di aver trovato la giusta strada”.

Annalisa è uno dei quasi 200 giovani siciliani che ha deciso di presentare il conto alla Regione per questo flop, C’è chi ha annunciato una class action, chi si sente ingiustamente escluso per non essere riuscito ad accedere al sito. lei, invece, fa parte di quelli che c’erano riusciti e i danni sono pronti a chiederli per l’eventuale annullamento.

Per questo è nato un altro gruppo Facebook. Si chiama “Piano giovani – se Crocetta annulla tutto faremo ricorso” e non si limita a Facebook. Oltre al gruppo per aderire al quale bisogna chiedere di entrare ed essere uno degli 800 pre assegnatari degli stage del click day del 5 agosto, c’è anche una mail dove gli organizzatori raccolgono le adesioni per il ricorso giudiziario (fbgiovani.ricorso@gmail.com).

“Crocetta è riuscito nell’intento di dar vita ad un’altra guerra fra poveri – dice Giuseppe Sicilia, amministratore della pagina facebook -. se annullano il click day del 5 agosto allora chiederemo che si indaghi anche su quello del 14 luglio. Molti avevano tentato in quella data senza riuscirvi e hanno poi incontrato l’offerta il 5 agosto. Questo presidente continua a governare secondo il dettato di un antico modo di pensare ‘dividi et impera’ ma noi non lo accettiamo”

Gli iscritti alla pagina sono già circa la metà degli 800 vincitori” degli stage formativi del 5 agosto e sono pronti a dare battaglia “Non capiamo perché si debba annullare una procedura che ha funzionato ne più ne meno come quella del 14 luglio. il sistema ha generato gli incroci fra domanda ed offerta ed ha inviato i documenti ufficiali di pre-assegnazione. L’annullamento ci crea un danno che non abbiamo intenzione di subire in silenzio”.

E’ già pronto, dunque, il ricorso “Abbiamo dato mandato allo studio legale Grillo – Cortese di Ribera – dice Sicilia – di tutelare i nostri legittimi interessi in tutte le sedi opportune. Ci sono diritti soggettivi che non possono essere ignorati e calpestati. A questo punto chiederemo che si verifichino tutti gli incroci di tutte le date”.

“Se la Regione procede realmente all’annullamento del solo click day del 5 agosto – dice l’avvocato Giacomo Cortese che difende questi giovani – lede diritti soggettivi acquisiti ma, al tempo stesso, l’interesse legittimo di tutti coloro che hanno partecipato. Si profilano due diverse cause. Da un lato un la citazione davanti al tribunale ordinario per i diritti soggettivi (dunque per il danno subito dagli 800 che avevano visto pre assegnare gli stage poi annullati), dall’altro un ricorso davanti al Tar per tutti gli altri”.

“La Regione deve stare attenta – conclude l’avvocato Cortese – perché rischia un contenzioso di proporzioni enormi e di grande durata nel quale si troverebbe in una evidente posizione di svantaggio”