Il Csm resisterà al ricorso presentato al Tar del Lazio dal pm di Palermo, Nino Di Matteo, contro la delibera che lo ha escluso dalle nomine dei nuovi sostituti della Direzione nazionale antimafia.

“Abbiamo deciso di costituirci in giudizio per difendere, come doveroso, le decisioni del Csm. Decisioni largamente motivate, ma che è legittimo non condividere”, ha dichiarato il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, a margine del plenum.