Uno striscione di cinque metri, a sostegno del magistrato Nino Di Matteo e dei magistrati della Procura di Palermo che, come lui, sono impegnati in indagini processi contro la mafia, sarà esposto dal balcone centrale di Palazzo delle Aquile. E’ questa la nuova iniziativa che Scorta Civica, il comitato di associazioni e cittadini nato immediatamente dopo la condanna a morte espressa da Totò Riina contro il pm di punta che indaga sulla trattativa Stato-mafia, ha proposto al Comune di Palermo.

Venerdì (12 giugno), alle 14, sarà srotolato lo striscione alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in rappresentanza della giunta, ed altri esponenti di Scorta Civica. Un modo ulteriore per esprimere solidarietà nei confronti dei magistrati che mettono a rischio la propria vita semplicemente svolgendo il proprio lavoro.

“Il nostro impegno prosegue su tutti i fronti perché la guardia non va mai abbassata– commenta il portavoce di Scorta Civica Giorgio Colajanni – Chiediamo che sia potenziata la tutela nei confronti di tutti i magistrati minacciati dalle organizzazioni criminali, che venga individuata la santabarbara della mafia palermitana, dov’è custodito l’esplosivo destinato a Nino Di Matteo. Infine chiediamo a gran voce l’arresto del super latitante di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro, ancora libero di delinquere malgrado la condanna all’ergastolo per la strage del 1993 all’Accademia dei Georgofili di Firenze”.