C’ è chi dice che la colpa è di un complesso di inferiorità coloniale che spinge a rinnegare le propria identità. C’è chi dice che si sia trattato del capriccio di un politico esuberante. Il fatto certo è che dal 2007 il simbolo della Trinacria è sparito dall’Ars, l’Assemblea regionale siciliana.

Ed è sparito con la complicità di un silenzio assordante che in un attimo ha cancellato millenni di storia. II nuovo segno grafico identificativo dell’ARS, disegnato da Pierluigi Cerri (nella foto), è stato ispirato da una raffigurazione a spirale che si trova sull’impugnatura di un vaso neolitico rinvenuto nei pressi di Paternò e conservato nel Museo Archeologico di Siracusa. Nulla di male. Ma da qui a sostiturlo con l’antica immagine della Trinacria ce ne vuole.

Spiega Angelo Severino, su un articolo pubblicato da Osservatorio Sicilia, che la Trinacria è un simbolo che fu comune al mondo mediterraneo fin dalla notte dei tempi. La civiltà ellenica, però, lo usa maggiormente e Ie città greche lo adottarono in più circostanze. La Sicilia lo fece proprio. Rappresenta, verosimilmente, il carro del Sole e lo svolgersi delle stagioni. Oggi possiamo confermare, grazie anche a specifici riscontri archeologici, che la Trinacria, come simbolo di identità siciliana, fu voluta sin dal VII e VI secolo a.C. dal Popolo Siciliano. Lo stesso Popolo Siciliano alza con forza tale simbolo ogni volta che gli eventi storico-politici lo richiesero. Si tratta, quindi, di un simbolo che non trae origine da riferimenti “geografici” (che sono successivi) e neppure da riferimenti “razzistici”. E quindi, da millenni, si è ben identificato con l’identità nazionale del Popolo Siciliano”.

Oggi che i siciliani, pur volendo rimanere in un contesto globale, stanno cercando di riappropriarsi della propria identità (e lo dimostra, ad esempio, l’intensità e la vivacità dei dibattitti che si sviluppano intorno ai temi relativi allo Statuto siciliano sollevati da Blog Sicilia e dal mensile il Sud o la campagna per rimuovere le statue dei Savoia dalle strade siciliane lanciata da Linksicilia.it) non sarebbe forse il caso di chiedere a gran voce che il simbolo del parlamento siciliano torni ad essere l’antico emblema? Un appello accorato arriva dai social network e non sembra insensato.

(as)