Stop al governo siciliano, è il momento di staccare la spina. Mentre nella maggioranza sembra spegnersi la foga ‘anti Crocetta’ e si fa strada l’ipotesi di un mini rimpasto e del rinvio a data da destinarsi (si parla di aprile 2016 ma ancora è tutto da vedere) di eventuali elezioni anticipate, scoppia la grana Ncd.

Il partito di Alfano e Schifani, infatti, alleato di Renzi a Roma ma all’opposizione di Crocetta e Pd a Palermo, decide di affrontare la questione Sicilia. Lo fa con un incontro formale fra i leader nazionali del partito ed i suoi referenti siciliani dal quale esce un appello chiaro a staccare la spina. Un appello rivolto, in prima analisi, agli ‘amici’ dell’Udc.

Ncd, infatti, va verso una federazione con l’Udc, In camino verso quell’Area Popolare che potrebbe rappresentare il centro del futuro, ma proprio l’Udc non sembra intenzionato a staccare la spina a Crocetta. Proprio oggi la riunione del partito siciliano dirà chiaramente che gli assessori non si toccano e dunque, indirettamente, sosterrà un prosecuzione, sia pure a breve scadenza, di questa esperienza.

Per Ncd, invece, è il tempo di staccare la spina e pensare al voto nel prossimo aprile e lo dice chiaramente al termine di un incontro romano fra il presidente del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, accompagnato dal presidente dei senatori, Renato Schifani, e da una rappresentanza di parlamentari nazionali, con i coordinatori regionali Francesco Cascio e Giuseppe Castiglione e il Gruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana.

L’incontro si è svolto nella sede di Ncd nella capitale ed ha avuto come argomento proprio la situazione politica alla Regione e le prospettive future. Al termine è uscita una presa di posizione chiara nella quale viene “considerata esaurita l’azione del governo Crocetta dal quale – precisa il partito – il Nuovo Centrodestra è stato sempre distinto e distante,  perché incapace sul versante delle riforme e delle politiche economico-sociali, Ncd lancia un appello alle forze di maggioranza che lo appoggiano, perché interrompano il sostegno e restituiscano ai siciliani la possibilità di eleggere un governo in grado di affrontare, nel segno della discontinuità, le sfide imposte dal momento complesso e difficile che attraversa il Paese”.

Un appello che sembra rivolto soprattutto ai propri interlocutori privilegiati, ovvero all’Udc. Secondo Ncd serve “Un cambio di passo rispetto al passato, procedendo, prima di una nuova fase legislativa, al varo veloce di una nuova legge elettorale – necessaria per la riduzione del numero dei parlamentari – e alla realizzazione delle riforme delle Province e del sistema idrico. Tutto questo per andare a votare entro la prossima primavera”.

“L’obiettivo ambizioso architrave di un progetto più ampio – dicono senza mezzi termini gli uomini di Alfano e Schifani – è quello di un nuovo soggetto politico che – facendo tesoro dei consensi elettorali conseguiti nelle europee e nelle regionali – aggreghi tutte le forze moderate, riformiste e i movimenti civici che intendano portare avanti un programma coraggioso per il rilancio della Sicilia e nell’interesse dei siciliani”.

Dunque un messaggio chiaro: ‘chi va verso Ap non può continuare a sostenere Crocetta!’