“A real classic of Sicilian tradition: have you ever tried Arancini?”. No, io un arancinO (questa parola stride con la mia palermitaneità) tradizionale siciliano come quello in foto non l’ho mai visto. Ne ho mangiati “accarne” sì, di tradizionali, ma senza uovo, e ne ho mangiati “abburro” dove di burro se ne vede ben poco in verità. A Palermo, tra l’altro, si mangiano al femminile. Ogni volta, puntualmente, il genere di questo cibo prelibato è fonte di liti, anche interne alle redazioni giornalistiche tra sede occidentale e orientale dell’Isola.

Il tweet postato ieri dall’account ufficiale di Expo Milano 2015 – che ricordiamo parla al mondo intero vista la portata dell’evento – ha fatto infuriare non pochi siciliani, nonché gli addetti del settore culinario. Non tanto e non solo per l’utilizzo della “o” finale preferita alla “a”, quanto per la foto a corredo, che mostra un arancino – loro lo chiamano così per l’appunto (è meglio precisarlo) – condito con un uovo sodo. I commenti al post parlano di grande “offesa”, addirittura “estremi per una denuncia”. In effetti, la variante esiste in alcune zone della Sicilia orientale ma non rispecchia di certo un “vero classico della tradizione siciliana”.

A difesa della arancina e della sua ricetta si sono scagliati in tanti. Anche il portale del cibo da strada “Crocché” si è sentito in obbligo di intervenire: “Quell’immagine non ci rappresenta – affermano -. Forse i gestori dell’account twitter di Expo 2015 avrebbero dovuto scrivere ‘real classic of Catania tradition’ (ammesso che sia davvero così). Ci avrebbero fatto innervosire lo stesso, ma in modo più rispettoso”.