Non possiamo sacrificare lo Statuto speciale in nome delle riforme. E’ facile incantare il popolo, ma occorre differenziare lo Statuto da chi l’ha interpretato per mantenere dei privilegi. Dobbiamo togliere questi ultimi, non lo Statuto”.

Lo ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, intervenendo a Palermo alla Campagna etica 2014 del Quotidiano di Sicilia. “La provocazione – ha aggiunto – deve essere un’altra: abroghiamo l’articolo 38 e attuiamo realmente il federalismo fiscale applicando pienamente il nostro Statuto. Non vogliamo più soldi da parte dello Stato, ma tutto quello che si produce in Sicilia ce lo dobbiamo tenere noi. Dobbiamo creare consenso per il mantenimento della nostra autonomia”.

A conclusione del suo intervento Ardizzone ha voluto lanciare un’ultima provocazione: “Abroghiamo la Camera, che e’ formata da 630 deputati e lasciamo il Senato”.