“Questa legislatura arriverà alla sua scadenza naturale. D’altro canto, ho già prenotato lo spazio per mettere a casa mia cinque ventagli, siamo al terzo ventaglio. Ne mancano ancora due…”. Lo ha detto il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone incontrando i giornalisti a Palazzo dei Normanni per la tradizionale cerimonia del ventaglio.

“A parte le battute – dice poi Ardizzone – sulla durata della legislatura il Presidente dell’Ars non può non pensare che la legislatura non abbia un scadenza naturale. E lo dico da uomo delle istituzioni, convinto che bisogna porre in essere atti legislativi di carattere finanziario su cui non ci può essere distrazione neanche di natura elettorale”.

“Noi stiamo concorrendo a colmare il disavanzo pubblico dello Stato – aggiunge Ardizzone -. Questo è avvenuto dal Governo Monti in poi. Ci sono prelievi forzosi che lo Stato fa violando palesemente il principio di leale collaborazione. Viene caricato tutto sulle regioni a Statuto speciale, come la Regione siciliana”.

“Non lo dico io – spiega Ardizzone – ma lo scrivono i giudici della Corte dei conti”. E aggiunge: “La verità spesso è diversa da come viene dipinta…”.

“L’alternarsi di 38 assessori del Governo Crocetta ha comportato rallentamenti per la burocrazia, è ovvio. Se c’è stabilità politica possiamo riportare tutto nell’ordinarietà” ha concluso Ardizzone.