Le denunce di malattie professionali diminuiscono in Sicilia, passando dai 1.519 casi del 2011 ai 1.371 del 2012, analogamente quelle di infortuni professionali. Un dato imprevisto e difficile da interpretare in una regione dove gli allarmi sono tanti e vengono snocciolati giorno per giorno.

I dati, di fonte Inail, sono stati presentati oggi a Palermo dall’Inca, il patronato della Cgil. “Se da un lato le denunce calano perchè cala l’occupazione – ha detto Emilio Rampello, responsabile del progetto ‘Danni da lavoro’ dell’Inca Cgil – dall’altro il loro numero è lontano dalla reale portata del fenomeno”.

Nelle aree petrolchimiche peraltro sono in crescita del 20% rispetto alle previsioni le malattie tumorali. Per quanto riguarda il tumore al polmone nell’area Augusta –Priolo la mortalità maschile supera del 20% la media regionale. Ecco perché l’Inca Cgil ha promosso una campagna di sensibilizzazione e informazione tra i lavoratori dei poli chimici ai quali sarà distribuito un questionario sull’argomento che sarà poi valutato da medici del lavoro “per verificare- ha detto Rampello- se esiste un rapporto tra il lavoro svolto ed eventuali disturbi della salute”.

“Con questo progetto – ha detto Vito Ciulla, coordinatore regionale dell’Inca Cgil- Vogliamo allargare il campo delle tutele individuali per sensibilizzare anche le istituzioni e l’Inail a un impegno maggiore sul fronte dell’ambiente e della salute dei lavoratori”. “Noi- ha aggiunto Franca Gasparri, della presidenza nazionale Inca- non vogliamo lasciare soli i lavoratori . Abbiamo quindi deciso di adottare un modello di indagine soggettivo riconosciuto dall’Ue, per incrementare la conoscenza sulle patologie e quindi la consapevolezza al loro riguardo”.

Ma la Cgil chiede interventi anche per lo smaltimento dell’amianto, in considerazione che si stima che in Sicilia ce ne siano 9 mila tonnellate abbandonate in discariche e in altri luoghi. “E’ un argomento sul quale chiediamo interventi decisi- ha detto Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia – partendo da una mappatura, per arrivare a sistemi di smaltimento che garantiscano la salute e la salvaguardia dell’ ambiente”. L’altro fronte su cui è necessaria un’accelerazione- ha aggiunto Pagliaro- sono le bonifiche per restituire integrità a intere zone della Sicilia, rimediando ai danni e alle storture prodottisi nel tempo”.

Pagliaro ha sostenuto che “nell’attuale crisi economica i temi della salute e dell’ambiente, così come quello della sicurezza vengono spesso messi in secondo piano, facendo venire meno diritti fondamentali dei lavoratori che la Cgil è invece impegnata a tutelare e promuovere”.

mav