I carabinieri hanno arrestato un dipendente dell’Ato Belice Ambiente e notificato ad altri sei operatori ecologici, della società che si occupa della raccolta dei rifiuti nel monrealese, il provvedimento di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte. I sette sono indagati per aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, truffa aggravata e peculato.

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I provvedimenti di oggi rientrano in un vasta inchiesta che riguarda la società d’ambito fallita e la gestione del servizio. Agli arresti domiciliari è finito Giuseppe Pupella 47 anni, operaio. Altri sei dipendenti tutti operai è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Quattro di loro erano stati arrestati nei mesi scorsi nel corso delle indagini in flagranza mentre stavano svuotando i serbatori degli autocompattatori. Grazie alle telecamere piazzate dai militari, nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, sono stati filmati diversi furti di carburante (circa 1500 litri accertati) e il mancato rispetto del contratto di lavoro.

Per i furti di gasolio i sette dipendenti potevano contare su collaudati accordi tra il distributore di carburante convenzionato e gli autisti degli autocompattatori della società Alto Belice Ambiente SpA. Anche nello spazzamento che nella raccolta i sette anche se iscritti nel registro di lavoro non si presentavano o se entravano in servizio lo facevano solo per poche ore.