I carabinieri hanno arrestato Giovanni Rao, 46 anni, residente nel quartiere Ballarò. Per gli investigatori sarebbe il quinto uomo coinvolto nell’estorsione ai danni dello chef Natale Giunta.

Sarebbe entrato, secondo quanto ricostruito dai militari insieme a Antonino Ciresi e Maurizio Lucchese nell’ufficio dello chef il 12 marzo di un anno fa. Tutti e tre gli elencarono le attività che lo chef aveva in città. Il servizio catering per il bar del Teatro Massimo, il ristorante al Castello a Mare.

A quel punto dicendo a Natale Giunta che anche i boss guardano la televisione, gli avevano chiesto di mettersi a posto pagando 4 mila euro: due mila a Natale e due mila a Pasqua. Lo chef si rifiuto e scattarono gli arresti.

Tutti tranne Giovanni Rao, fruttivendolo di Ballarò. Per riconoscere il presunto estorsore si è svolto anche un incidente probatorio. Il cuoco avrebbe riconosciuto in Giovanni Rao l’uomo che entrò nel suo ufficio.

L’inchiesta condotta dal pm Caterina Malagoli e dall’aggiunto Vittorio Teresi. Nell’operazione scattata a febbraio furono arrestati Antonino Ciresi, Maurizio Lucchese, Alfredo Calogero Attilio Perricone e Giuseppe Battaglia.