“Quanto sta emergendo dall’inchiesta ‘Terra Mia’ sulla gestione di alcune discariche in Sicilia è gravissimo e non può essere derubricato come un semplice caso di corruzione”. Lo afferma in una nota Michele Palazzotto, segretario generale di Fp Cgil Sicilia commentando l’arresto di 4 imprenditori e un funzionario dell’assessorato Territorio e Ambiente.

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“Oltre all’indagine interna all’Assessorato Territorio e Ambiente al fine di individuare ed eventualmente rimuovere tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda – aggiunge Palazzotto – serve l’istituzione di una ‘Task Force’ per rivedere tutte le autorizzazioni fin qui rilasciate al fine di verificarne la correttezza formale e sostanziale.

“È dovere della Pubblica Amministrazione – prosegue il segretario di Fp Cgil – garantire trasparenza e legalità a prescindere dal lavoro della magistratura soprattutto in un settore così delicato che riguarda la salute e la vita dei cittadini. Come Fp Cgil da tempo denunciamo una situazione poco chiara nei rapporti tra la politica ed una parte del mondo imprenditoriale siciliano legato alla gestione del ciclo di rifiuti. Cannova essendo un semplice funzionario non poteva agire senza una copertura politica e senza godere della complicità di una parte della dirigenza dell’assessorato. Auspichiamo che il Governo regionale faccia al più presto piena chiarezza su quanto è accaduto”.