Tredici milioni di spese all’anno finanziate dai fondi pubblici ai deputati regionali, il 50% delle quali, avrebbe stabilito l’inchiesta, illegittime. Ma variano di molto gli importi contestati a ogni singolo esponente politico: per  Faraone, ad esempio, si parla di conti che tornano per 3.380 euro, per Giuseppe Lupo si indaga su quasi 40 mila euro.
Ecco le cifre nel dettaglio: per l’allora semplice deputato Udc Giovanni Ardizzone, oggi presidente dell’Ars, si fa riferimento a un ammanco di 2.090 euro; poi Guglielmo Scammacca della Bruca, Franco Mineo, Alessandro Aricò, Giovanni Cristaudo, Carmelo Currenti, Giovanni Greco, Carmelo Incardona, Ignazio Marinese, Raffaele Nicotra, Antonino Scilla, Marco Lucio Forzese, Orazio Ragusa, Mario Parlavecchio, Salvatore Lentini, Salvatore Giuffrida, Nino Dina, Salvatore Cascio, Toto Cordaro, Pippo Gianni, Giuseppe Lo Giudice, Orazio Ragusa, Cateno De Luca, Michele Cimino, Raffaele Lombardo, Francesco Calanducci, Paolo Colianni, Orazio D’Antoni, Antonio D’Aquino, Giovanni Di Mauro, Giuseppe Federico, Giuseppe Gennuso, Riccardo Minardo, Fortunato Romano, Giuseppe Sulsenti, Giuseppe Arena, Marcello Bartolotta, Mario Bonomo, Raimondo Sciascia, Calogero Speziale, Miguel Donegani, Riccardo Savona, Salvino Pantuso, Roberto Ammatuna (5.810,66 euro ).
Per Cataldo Fiorenza, ex capogruppo dl Misto, sono due le contestazioni: una prima da 5.810,66 euro e una seconda da 4.327,80 euro.
Cifre diverse per gli altri deputati indagati: Giuseppe Apprendi (480 euro), Giovanni Barbagallo (11.569,44 euro),  Mario Bonomo (4.918 euro), Roberto De Benedictis (per  4.653 euro), Giacomo Di Benedetto (per 27.425 euro), Giuseppe Digiacomo (per 6.727 euro), Michele Donato Donegani (10 mila euro), Michele Galvagno (5.681 euro di cui 1.248 per iniziative insieme a Salvatore Termine), Baldassare Guacciardi (1.365 euro), Giuseppe Laccoto (3.492 euro), Giuseppe Lupo (39.337 euro), Vincenzo Marinello (3.900 euro), Bruno Marziano (12.813 euro), Bernardo Mattarella (6.224 euro), Camillo Oddo (2.500 euro), Filippo Panarello (16.026 euro), Giovanni Panepinto (2.600 euro), Francesco Rinaldi (45.300 euro).