L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la manovra correttiva alla Finanziaria del maggio scorso. Il voto finale e’ giunto alla ripresa dell’Aula nel primo pomeriggio, in una seduta caratterizzata da ripetute sospensioni.

Il ddl consta di tre articoli, due dei quali erano stati varati in mattinata mentre sul primo si era posta l’esigenza di una riscrittura delle disposizioni circa i canoni per le imprese insediate nelle aree di sviluppo industriale.

Sempre in mattinata era stato bocciato l’emendamento soppressivo della norma sull’adeguamento delle pensioni dei regionali a quelle degli statali. Le correzioni era stato richieste dalla Ragioneria generale dello Stato, e in assenza il Consiglio dei ministri avrebbe potuto decidere di impugnare la Finanziaria della Sicilia.

Un rischio segnalato nel corso dei lavori dall’assessore all’Economia, Alessandro Baccei. “Ci sono alcune parti della manovra finanziaria che rimangono critiche, altre che sono a rischio di impugnativa e che andiamo a correggere oggi, altre che potrebbero determinare successive sanzioni. Dobbiamo cercare ora di risolvere le questioni piu’ urgenti con buon senso”, aveva affermato Baccei, nel ricordare che il Cdm esaminera’ la legge siciliana nella seduta di domani.

“Occorre apportare le modifiche segnalate dalla Ragioneria generale dell’Stato”, aveva avvertito l’assessore.

Sempre oggi sono state assunte altre importanti decisioni. In materia elettorale anche in Sicilia, in occasione delle elezioni amministrative si voterà in una sola giornata: la domenica. Con il voto limitato alla sola domenica si determina un risparmio per la spesa pubblica.

Fra l’altro approvata la cessione dei capannoni industriali ex Asi alle imprese fino al 50% del loro valore come misure di sostegno alle attività industriali, norme sui precari ex Pip e per l’impiego dei bracciati agricoli forestali per le squadre antincendio che così potranno partire.

 I lavori d’Aula sono stati aggiornati al 16 luglio.