“La politica pensa solo alla spartizione di poltrone e incarichi. Lo hanno dimostrato oggi i deputati siciliani, decisi a votare martedì prossimo i presidenti delle commissioni parlamentari, bloccando di fatto tutte le attività. Non c’è, quindi, alcuna volontà ad affrontare le emergenze a partire da quella dei precari degli Enti locali che tra un mese rischieranno, come al solito, di finire in mezzo alla strada”. Lo dice Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia.

“Ad essere bloccata – aggiunge – è anche la spesa regionale ordinaria mentre si rischia di perdere quelle poche risorse europee. In questo scenario, il Governo regionale non ha ancora avviato un confronto, chiesto da tempo, con le organizzazioni sindacali. Non è più possibile continuare in questo modo. Così la Sicilia affonda”.