“Se Clemente fosse riconosciuto colpevole, sarebbe del tutto evidente che io risulterei essere parte lesa e farei quanto necessario per la tutela dei miei diritti violati”. Marianna Caronia annuncia un’eventuale costituzione di parte civile qualora fossero accertati i reati di cui è accusato Roberto Clemente, deputato regionale eletto nel 2012 con Cantiere Popolare-Pid e che potrebbe essere sospeso dall’Ars dopo la misura interdittiva.

In una lunga nota, Marianna Caronia, che subentrerebbe a Clemente perché prima dei non eletti, esordisce precisando di avere preso “serenamente atto dei provvedimenti adottati dalla Magistratura, nei suoi confronti (Clemente ndr), provvedimenti che non intendo in alcun modo commentare”.

L’esponente politica palermitana, tuttavia ripercorre, quanto avvenne nel 2012 ribadendo che rimase fuori da Palazzo dei Normanni “per soli 137 voti ( non 750 come riportato per un evidente refuso di stampa ) non opponendo peraltro nessun ricorso, nonostante l’esiguità dello scarto lo avrebbe ampiamente giustificato, per lealtà e per la dovuta disciplina di partito, nonostante le forti sollecitazioni in questo senso da parte di tantissime amiche, amici ed esponenti dello stesso partito”.

Marianna Caronia sottolinea che “la Magistratura, come sempre ha fatto, accerterà con scrupolosità e attenzione, la consistenza o meno degli addebiti mossi all’On. Clemente e se lo stesso dovesse risultare estraneo ai reati ascrittigli, ancora una volta serenamente ne prenderò atto”.

Tuttavia avverte che se il deputato sospeso fosse riconosciuto colpevole farebbe “quanto necessario per la tutela dei diritti violati”.

“Si sarebbe infatti in questo caso arrecato un grave danno – scrive Caronia – oltre che alla democrazia e alle istituzioni, anche nei miei confronti e nei confronti delle circa 7.200 persone che mi hanno votata. Non può essere ammissibile che lo scranno di un Parlamento possa essere occupato da chi lo ha conquistato in maniera illegale. Ma naturalmente, come già detto, sarà la magistratura ad accertare i fatti e se fossero stati commessi i reati di cui si parla, adotterei senza alcuna esitazione , le conseguenti determinazioni , ivi compresa la eventuale costituzione di parte civile”.

Caronia si è detta pronta ad assumere il ruolo di deputato supplente nel caso di sospensione di Clemente, ma ricordando di essere “altrettanto pronta a lasciare lo scranno in caso di reintegra dell’On. Clemente, per continuare, come ho fatto nei trascorsi due anni e mezzo, a fare politica cercando di mettere in campo progetti utili per la collettività”.