Le reazioni che talvolta trasbordano in gogna mediatica mi inducono ad affermare che certi rappresentanti politici, calpestando i principi costituzionali di presunzione di innocenza, si sono lasciati andare in affermazioni strumentali i cui fini saranno chiariti dal tempo, ma che sicuramente mi hanno fatto molto male”.

Prendendo la parola nell’aula dell’Ars, va all’attacco il parlamentare regionale Nino Dina, che oggi nel corso della seduta ha comunicato la sua sospensione dalla carica istituzionale di presidente della commissione Bilancio e il passaggio al gruppo Misto, lasciando ufficialmente l’Udc da cui si era allontanato da tempo.

“Per questa ragione – ha spiegato Dina, dicendosi “offeso” da alcune reazioni provenienti dal mondo politico a seguito dell’indagine giudiziaria che lo vede coinvolto per corruzione elettorale – “sento il dovere di disimpegnarmi da qualsiasi appartenenza partitica e concedermi una fase di riflessione, annuncio pertanto il mio passaggio al gruppo misto dell’Ars e contestualmente faccio presente che svolgero’ le mie funzioni parlamentari votando i provvedimenti che riterro’ utili alla Sicilia senza per questo annoverarmi tra le fila della maggioranza ne’ dell’opposizione. Comunico per rispetto alle istituzioni, la mia sospensione da presidente della commissione bilancio dell’Ars nelle more della ricomposizione previsto da questo parlamento”.