Nuovo anno guai vecchi per la giunta regionale di governo e per il Parlamento siciliano.

L’Ars tornerà a riunirsi sabato mattina dopo il flop della legge di esercizio provvisorio e della legge sui precari che non sono state approvate entro la fine dell’anno.

L’ultima seduta del 2014 è servita solo per dare il via libera alla copertura dei fondi per gli ex Pip. Ma per entrare nel vivo dell’esercizio provvisorio e, poi, del bilancio, bisognerà aspettare il 7 gennaio. Domani servirà solo per ordini del giorno e discussioni aperte e per dare i termini per gli emendamenti conclusivi a norma di regolamento.

Intanto arriva l’ufficializzazione delle dimissioni dell’assessore alla Funzione Pubblica Marcella Castronovo già annunciate una decina di giorni dopo l’insediamento del governo Crocetta ter. La Castronovo ha consegnato al presidente la sua lettera con la quale lascia l’incarico per motivi personali legati alla salute del padre. Nella lettera non si parla d’altro ma radio palazzo racconta da tempo di dissapori fra la Castronovo ed il resto della giunta.

L’assessore rivendica il suo impegno in questi due mesi nel contenimento della spesa e nell’abbattimento dei costi della politica ma sembra che non avesse alcuna intenzione di porre la propria firma sotto provvedimenti che penalizzeranno profondamente il personale regionale e che non giudica legittimi.

I dissapori sarebbero stati con la vice presidente ed assessore alla Formazione Mariella Lo Bello. Fu proprio la Castronovo a stoppare i trasferimenti di personale stabiliti d’imperio valutando che fosse necessario aprire un dialogo col personale e che questo lo imponesse anche il contratto.

Marcella Castronovo viene dal dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio e si suppone che capisca di amministrazione pubblica. Ora se ne va e lascia tutti senza un interlocutore in un settore delicato come il personale, nel quale ci si accinge a varare una riforma, ma anche per gli enti locali con problemi aperti come la riforma delle province o i trasferimenti ai comuni al collasso o ancora proprio la legge di proroga dei contratti di 20 mila precari che dovrà essere discussa proprio la prossima settimana.

E le voci di corridoio impazzano. Marcella Castronovo potrebbe non essere l’unica a lasciare. indiscrezioni parlano di possibili dimissioni anche di altri assessori ‘chiave’ del Crocetta terr. Come dire: megli scendere prima che la nave affondi.