La Regione vola verso l’esercizio provvisorio. La conferenza dei capigruppo dell’Ars ha deciso infatti che il disegno di legge sarà esaminato giovedì prossimo alle 10, quando tornerà a riunirsi Sala d’Ercole.

E’ una necessità che abbiamo subito e non è certo una scelta– ha spiegato l’assessore all’Economia Gaetano Armao -. Infatti, la manovra di risanamento e di sviluppo che il governo regionale sta portando avanti deve fare i conti con questioni lasciate per anni irrisolte e tiene conto della scure finanziaria che il governo nazionale ha lanciato sulla Regione e sugli Enti Locali siciliani”.
“C’è poi – ha aggiunto l’assessore – la necessità di concordare col Governo nazionale il patto di stabilità. Mentre per le regioni a statuto ordinario l’iter è stato definito giovedì scorso, per le speciali occorre portare avanti una specifica trattativa che richiederà certamente qualche settimana di tempo”.

La finanziaria è stata pure al centro di un convegno del Pd. “Il governo nazionale ha bloccato la riduzione della quota di compartecipazione della Sicilia alla spesa sanitaria impedendo, di fatto, l’approvazione del bilancio e della finanziaria regionale- ha affermato il segretario regionale del Partito democratico, Giuseppe Lupo -. Il governo Berlusconi si conferma nemico dei siciliani non riconoscendo loro il diritto a pagare oltre trecento milioni in meno di ticket e imposte per la sanità”.

Per il Pid, invece, “il disegno di legge per l’esercizio provvisorio è l’ultima sconcezza del governo di Raffaele Lombardo. Anche la norma che autorizza la spesa in dodicesimi, e che di fatto rinvia l’approvazione di bilancio e finanziaria – dicono in un comunicato Rudy Maira, Marianna Caronia e Nino Dina -, è diventata l’occasione per inserire provvedimenti che hanno il sapore di spasimi da campagna elettorale e i caratteri del clientelismo e della demagogia”.

Infine, il Pdl, con il parlamentare Salvino Caputo, chiede “le dimissioni di Lombardo per avere gravemente danneggiato la Sicilia”.