“Si è consumata un’operazione di vero squallore politico!” è il giudizio del gruppo del Nuovo centro destra all’Ars sull’elezione del vicepresidente del consesso politico regionale.

“Il Pd ha letteralmente rubato gli spazi che l’uso democratico delle istituzioni da sempre lascia alle opposizioni – continuano i deputati Ncd – dimostrando in un sol colpo di essere un partito raffazzonato, quindi con tante anime interne da doverle accontentare tutte e di essere formato da individui strettamente avvinghiati alle poltrone”.

“Alla fine, non possiamo che augurare buon lavoro al nuovo vicepresidente, in nome del nostro rispetto per le istituzioni – si conclude la dichiarazione del Ncd – ma così come non possiamo far a meno di sottolineare l’arroganza di una maggioranza cannibale e, per questo, crediamo sarebbe corretta azione politica di Lupo il presentare le proprie dimissioni”.

La dittatura della maggioranza ora è completa”. Il gruppo parlamentare del M5S all’Ars commenta a muso duro l’elezione di Lupo a vicepresidente dell’Assemblea regionale, che di fatto “chiude le porte dell’ufficio di presidenza al M5S, cioè al maggiore partito dell’opposizione e persino a rappresentati della finta opposizione”.

“L’arroganza di questa maggioranza – commentano il capogruppo Salvatore Siragusa e Francesco Cappello – è insopportabile. Il palazzo è completamente blindato, alla faccia della trasparenza che cerca di contrabbandare il presidente Ardizzone. Le decisioni che contano verranno prese nel segreto delle stanze e fatte passare sopra la testa di tutti i siciliani. Scordiamoci ora notizie su vitalizi, pensioni di riversibilità e privilegi vari. Su tutto è destinato a calare il silenzio”.

Da Cantiere Popolare Roberto Clemente ne approfitta per attaccare il coordinatore forzista “L’elezione di Giuseppe Lupo alla vicepresidenza Ars è – a prescindere dalla pessima prova che ha dato la sinistra nell’occupare tutte le caselle e le poltrone disponibili – l’ennesima dimostrazione della inadeguatezza di Enzo Gibiino nel ruolo di guida regionale di Forza Italia. Gibiino non ha saputo svolgere la sua funzione, non riuscendo a svolgere quel lavoro di sintesi necessario a individuare un candidato unitario e una convergenza tra le forze del centrodestra. Sono maggiori le responsabilità del coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia più che di quelle della sinistra che ha preso atto di una situazione politica ben chiara e che comunque non ha brillato in quanto a rispetto delle più elementari regole di democrazia”.

Ma per Gibiino, invece, l’elezione è irregolare: “La vicepresidenza doveva essere espressione dell’opposizione, a tutela di tutti gli elettori e di tutti i cittadini. Ci troviamo dunque di fronte ad un’elezione irregolare in quanto il candidato del Pd non poteva essere ammesso alle votazioni, ad un gesto di grande prepotenza politica, all’occupazione dell’istituzione ARS. Forza Italia non potrà che reagire in modo forte e determinato, e lo farà anche grazie al consolidamento del fronte di centrodestra, che consente di disegnare nuovi scenari politici, capaci di portare i moderati alla vittoria alle prossime elezioni regionali che ci auguriamo essere anticipate, e anche di molto”, lo dichiara il sen. Vincenzo Gibiino coordinatore azzurro in Sicilia”.

 “A Palermo è andato in scena oggi un vero e proprio atto di militarizzazione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, ad opera del Partito democratico, che si è accaparrato anche la vicepresidenza destinata all’opposizione. L’elezione, un vero e proprio sopruso ordito dalla maggioranza, ha però messo in evidenza come il cartello di centrodestra esista e si sia allargato, elemento che ci dà grande soddisfazione”,dice il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone.

“La prepotenza del Pd è palese, in ambito nazionale quanto in Sicilia – prosegue l’esponente azzurro –. Per quanto riguarda la nostra terra all’inutilità dell’azione dell’esecutivo Crocetta, del quale il Partito democratico è il principale azionista, corrisponde la disdicevole frenesia dell’occupazione di ruoli che appartengono ad altri”.

“Credo che maggioranza e opposizione nella scelta del nuovo vicepresidente dell’Ars abbiano perso l’occasione di tenere un profilo alto e istituzionale” dice dalla maggioranza il capogruppo dell’Udc a Sala d’Ercole Mimmo Turano.

“In Aula – spiega il presidente dei deputati centristi – avevo chiesto alla maggioranza di non partecipare alla votazione per non entrare a gamba tesa in una delicata vicenda istituzionale e nel travaglio delle opposizioni, purtroppo non è stato possibile”. “All’onorevole Lupo – conclude Turano – vanno comunque gli auguri di buon lavoro. Siamo certi che la sua grande esperienza parlamentare gli permetterà di svolgere un servizio prezioso per questa Assemblea”.

 “L’elezione di Lupo rappresenta l’occupazione delle istituzioni da parte del Pd” per i deputati della Lista Musumeci “in disprezzo di ogni norma scritta e delle prassi applicate in tutte le assemblee elettive, i due Vicepresidenti e ben 9 su 10 del Consiglio di presidenza appartengono alla maggioranza che sostiene Crocetta. Certamente una triste pagina del Parlamento siciliano”.