Io resto con Berlusconi in Forza Italia, non solo. In questi due giorni ho avuto contatti con altri deputati dell’Assemblea regionale siciliana che vogliono aderire a Forza Italia. Non mi schiero con il Nuovo centrodestra di Alfano“.

Lo ha detto Giuseppe Milazzo, deputato regionale siciliano e consigliere comunale di Palermo, parlando di un suo ventilato avvicinamento alla schiera di Alfano.

“Io resto nel partito di Berlusconi – spiega ancora il giovane parlamentare siciliano, da sempre vicino all’ex sindaco Diego Cammarata – Non ci saranno sorprese, per quanto mi riguarda. Oggi pomeriggio farò un comunicato stampa molto dettagliato in cui spiegherò quale è la mia posizione”.

Milazzo ribadisce che deputati dell’Mpa avrebbero annunciato di volere passare con Berlusconi, mentre il capogruppo dell’Mpa Roberto Di Mauro si limita a dire che la decisione verrà presa domani “durante una riunione”. “Resto in Forza Italia – dice ancora Milazzo – perchè non sento il bisogno di cambiare partito”.

All’Ars sembrano quindi certe le adesioni a Forza Italia dei deputati ex An Marco Falcone, Salvo Pogliese e Giorgio Assenza, ma anche Bernadette Grasso di Grande Sud. “Non credo invece che Linda Lantieri di Grande Sud possa passare con Forza Italia – dice Milazzo – perche’ nel caso decidesse cosi’, dovrebbe lasciare il posto di segretario al Consiglio di presidenza…”.

“In Sicilia la convivenza tra Forza Italia e il Nuovo centrodestra sarà molto difficile, sarebbe ipocrita dire il contrario…“. Il deputato regionale siciliano ex Pdl e oggi Ncd, Vincenzo Vinciullo è convinto che le strade tra Fi e gli alfaniani in Sicilia “si siano definitivamente separate. Altro che strade parallele, come come Schifani”.

“Con la divisione – dice Vinciullo  – le differenze emergeranno tutte, ancora con maggiore forza e tutte le ostilità tenute finora sotto coperta esploderanno”. Vinciullo non nasconde la sua rabbia contro l’ex ministro Stefania Prestigiacomo, siracusana come lui: “Siracusa e’ un’antesignana – spiega – proveremo a percorrere strade parallele, ma ci si scontrera’ con l’arroganza di chi ha pensato di assumere la leadership senza il consenso popolare”.

Vinciullo ricorda che all’Assemblea regionale siciliana, il Nuovo centrodestra di Alfano potrà contare su sei deputati. “Oltre me – spiega – ci saranno anche Francesco Cascio (fedelissimo di Alfano ndr), Nino D’Asero, Pietro Alongi (schifaniano ndr), Nino Germanà e Vincenzo Fontana”.

Sui tre deputati dell’Mpa ritiene che “sarà Raffaele Lombardo a decidere se restare con Berlusconi o no”. Poi se la prende ancora con Prestigiacomo: “A Siracusa non sono mai state applicate le regole del congresso – lamenta il parlamentare siciliano – Siracusa è una delle poche realtà dove non si riunisce la direzione provinciale del Pdl dal luglio 2012 perchè la Prestigiacomo è andata in minoranza. Siracusa è una landa deserta non si rispettano le regole”.