Si voterà domani in una seduta d’Aula alle 16 per la vicepresidenza dell’Assemblea regionale siciliana. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo dell’Ars, in un clima di forti contrasti.

Salta al momento il voto alle mozioni di censura nei confronti degli assessori alla Formazione, Nelli Scilabra, e alle Attività produttive, Linda Vancheri. Il centrodestra, ad eccezione di Ncd, ha espresso l’intento di votare, ma la maggioranza potrebbe fare mancare il numero legale mentre proseguono le trattative sull’azzeramento della giunta di governo che metterebbe in discussione l’intero assetto delle cariche assembleari in Consiglio di presidenza e nelle commissioni.

Domani alle undici in una riunione dei capigruppo delle opposizioni si cercherà di trovare l’intesa su un candidato “di cartello” per la vicepresidenza.

Intanto lavorano a pieno regime le commissioni, forze come non mai. La I affari istituzionali da il via libera alla proroga di 5 mesi dei commissari delle province, la II Bilancio da il via libera ad una serie di emendamenti al ddl 827 ed anche la III attività produttive interviene su Forestali e meccanizzazione agricola nella speranza di portare in aula, già domani,. proprio il via liberaper i forestali che attendono lo stipendio.

Passa anche un emendamento per la ristrutturazione del credito agricolo ed il rinvio delle cambiali di 18 mesi o addirittura di 5 anni, nel primo caso con una semplice proroga, nel secondo usando il prestito del fondo Ircac.

“Si tratta di un emendamento a costo zero per la Regione ma che garantisce una boccata d’ossigeno alle imprese di natura agricola ed evita la speculazione in corso che fa scendere pericolosamente il prezzo del vino ”

L’emendamento prevede la proroga di 18 mesi delle cambiali agricole a richiesta da presentare entro 30 giorni da parte degli interessati. La ristrutturazione del credito e delle cambiali può essere effettuata anche con la trasformazione del debito in un prestito quinquennale. In questo caso è previsto l’uso dei fondi Ircac per la ristrutturazione delle cambiali in scadenza.

Di questa seconda misura è preventivabile che si avvantaggino soprattutto le cantine vista la bassa produzione 2014 del vino siciliano e la tendenza al ribasso del prezzo che impedisce ai produttori di pagare le cambiali e permette una ulteriore speculazione al ribasso sul medesimo prezzo visto che i produttori, per necessità, vengono costretti a vendere a prezzi troppo bassi

Con questo emendamento le cambiali vengono pagate dalla Ircac, le cantine potranno restituire il prestito della cassa in 5 anni e potranno contrattare il giusto prezzo per la vendita del vino della produzione 2014.

“In questo modo – commenta il proponente Paolo Ruggirello – si utilizzano i fondi della cassa che sono attualmente fermi, si garantisce alle banche la proroga ai medesimi tassi o il rientro delle cambiali, si evita il fallimento dei produttori agricoli o la svendita del prodotto e si garantisce, ai medesimi produttori, l’accesso al credito bancario per finanziare l’attività della nuova stagione”

L’emendamento approderà adesso in aula dove si conta su una veloce approvazione come avvenuto nelle commissioni