“Arrivare ad un esame urgente della finanziaria per affrontare immediatamente i problemi della Sicilia, delle imprese, dei disoccupati e dei precari”.

E’ l’appello del Presidente della Regione Rosario Crocetta. Lo ha lanciato insieme all’assessore per l’economia Luca Bianchi durante la conferenza dei capigruppo che  si è tenuta subito prima dell’avvio dei lavori d’aula. “La Sicilia – ha detto – non può permettersi il lusso di perder tempo. Eredita troppi problemi dal passato e oggi finalmente si comincia a realizzare quella svolta che può avviare una nuova stagione di lavoro sviluppo. I risultati sull’utilizzo dei fondi europei, riconosciuti dal governo nazionale e dalla Commissione europea, pongono tutte le basi per la crescita nel 2014. Per questo abbiamo la necessità di varare immediatamente la finanziaria per affrontare la questione della programmazione 2014/2019, che potranno accelerare il processo di crescita della Regione”.

A tutte le forze politiche Crocetta ha chiesto “atti concreti di responsabilità”, dichiarando la disponibilità del governo a concordare anche con le opposizioni misure che le stesse ritenessero fondamentali.

Un appello, dunque, seguito dagli atti ufficiali della conferenza dei capigruppo che ha deciso di tentare di approvare oggi il bilancio di previsione 2014 e avviare da domani l’analisi della legge di stabilità. Solo un tentativo visto che il clima all’interno dell’Ars resta complesso. il bilancio, infatti, è solo una elencazione di idee che si appresta ad essere stravolto proprio dalla legge di stabilità. per questo si tenta di cassare un numero elevato di emendamenti. 870 quelli presentati e si lavora a spron battuto per ridurli proprio mentre si chiede alla forze politiche di ritirare tutti quelli che possono essere evitati.

Non c i sta il movimento 5 stelle per il quale “La commissione Bilancio dell’Ars è diventata una stanza para-clientelare. Questo non è tollerabile – dice Giorgio Ciaccio – prima la spartizione avveniva in aula, ora avviene in commissione”.

Ma a rendere ancora più complessa la situazione c’è la ricerca di nuove maggioranze come ad esempio il tentativo di cooptare almeno sulla finanziaria i voti del Nuovo centro destra. Ma per Crocetta “non è sicuramente la finanziaria il momento in cui si discute dei rimpasti di governo e chi eventualmente accelera su questi temi, non favorisce la soluzione”.

E proprio il Ncd torna ad attaccare il bilancio “Prendiamo atto della presentazione della relazione tecnica integrativa come conferma delle entrate. Ma sottolineaiamo che, proprio per quanto riguarda le entrate – dice il capogruppo del Pdl Ncd, Nino D’Asero – visto che queste sono in parte incentrate sul gettito tributario e, a sua volta, esso è legato alle attività produttive, avremmo voluto vedere una serie di misure virtuose a sostegno dell’impresa, oggi presenti in quantità e qualità insoddisfacenti, quindi preoccupanti. Per quando riguarda, invece, le uscite – conclude – non riusciamo ancora a trovare una reale razionalizzazione della spesa, piuttosto una specie di rigore a macchia di leopardo, a fronte di una forte disattenzione nei confronti del sociale”.

La maggioranza, comunque, appare più che spaccata. Lo dimostra quanto accade, quasi contemporaneamente, in I Commissione che doveva riunirsi per avviare la discussione sulla riforma delle province ma viene letteralmente disertata.

A completare il clima di tensione ci sono i forestali che da stamani assediano il parlamento siciliano tanto da indurre le forze dell’ordine a “blindare” Palazzo dei Normanni come raramente accaduto impedendo perfino l’accesso ad addetti e giornalisti, in taluni casi.

In questa complessa situazione l’aula, alle 16,20, ha iniziato i suoi lavori dando spazio agli interventi introduttivi di tutti. Distinguo su distinguo sembra davvero difficile che gli emendamenti possano diminuire. Ne annunciano, anzi, di nuovi i Drs, il gruppo Misto, Il Movimento per l’Autonomia ecc ecc.

In serata, a sorpresa, arriva il rinvio. Niente bilancio per il momento. Troppe spaccature, troppe liti, troppe cose poco chiare. Se ne riparlerà oggi a partire dalle 11 e prevedere cosa uscirà dall’aula alla fine di questa maratona diventa sempre più difficile.