Una foto durante la campagna elettorale per le Europee non passo inosservata. Ritraeva assieme il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, e il presidente di Articolo 4, Luca Sammartino, in occasione di una manifestazione organizzata a Catania.

Che quel click non fosse una cortesia ai fotografi lo si era immaginato da subito, ma probabilmente solo oggi c’è la (quasi) certificazione del completamento di un percorso che potrebbe vedere Articolo 4 confluire nel Partito Democratico.

“Non è un segreto che da tempo Articolo 4 sia ‘federato’ con il Pd – ha detto oggi  Luca Sammartino – Abbiamo fatto un percorso insieme che ha avuto inizio con le elezioni amministrative ed è proseguito con la scommessa, vinta, ed il grande successo delle elezioni Europee. E lavorando insieme ai giovani, alle donne e agli uomini del Pd abbiamo respirato la nuova aria che c’è dentro questo partito nell’ ‘era Renzi’. Il nuovo corso è quello di un grande partito moderato nel quale noi moderati possiamo riconoscerci e lavorare, tutti insieme senza logiche che comportino divisioni”.

Va ricordato che proprio in quella manifestazione Sammartino, rassicurando quella parte di ex dc del proprio movimento proveniente da esperienze di centrodestra, disse che si guardava al Pd come ‘partito democratico-cristiano’. Un’idea che viene confermata pure oggi anche se il grande passo ovviamente si consuma solo attraverso il confronto interno e con la parte che si deve sposare: del resto i matrimoni si fanno sempre in due…

“Parliamo con tutti e facciamo le cose alla luce del sole. La fase due, secondo noi, è questa. Non ci occupiamo di trattative per ottenere posti o privilegi o collocazioni. D’altronde lo abbiamo dimostrato anche al governo della Regione. Siamo in maggioranza e, nonostante la nostra consistenza numerica paragonabile a quella di almeno altri due gruppi rappresentati in giunta, non abbiamo un assessore nè abbiamo preteso di avere poltrone”, ha ribadito oggi Sammartino con pizzico di doroteismo che perde vigore quando ricorda la querelle del posto in giunta che ha poi sancito la separazione con Lino Leanza.

Infine l’assist al Pd: “Noi mettiamo le nostre forze giovani, le nostre donne e i nostri uomini e l’esperienza maturata nel territorio a disposizione del percorso di allargamento del Partito democratico e lo facciamo alla luce del sole assumendoci la responsabilità delle nostre idee e rivendicando il percorso comune convinti di poter incidere in un grande partito”.

La palla adesso a Fausto Raciti e al Pd che domani si ritroveranno nella direzione regionale del partito. Chissà magari questo matrimonio si celebrerà…