La Segreteria Provinciale Fials-Confsal ha preso atto della nota di riscontro del 19 novembre con la quale l’ASP Palermo ha inteso rappresentare la condizione in cui versa, per cui malgrado gli impegni assunti nel tempo ritiene di avere esaustivamente avviato tutti i percorsi nell’ambito della propria e specifica competenza.

Il sindacato proclama dunque lo stato di agitazione del personale dell’Asp di Palermo e l’autoconvocazione per mercoledì 2 dicembre dalle ore 10,00 alle ore 14,00 presso la direzione generale di via Cusmano 24, a Palermo.

“L’Amministrazione dell’ASP – spiega il sindacato – ha dimostrato, con quelle che ritiene le proprie giustificazioni, che gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali sono carta straccia, tant’è che per quanto riguarda i corsi OSS il tavolo tecnico del 28/11/2013, prendeva atto delle difficoltà in tempi brevi dell’Azienda a mettere in campo tutti i corsi che poi sono stati previsti dal provvedimento n. 383/2015, impegnando 17 mesi solo per pubblicare l’atto deliberativo di istituzione dei corsi, per poi procedere all’apertura dei corsi (classico taglio del nastro) con la sospensione degli stessi informando i discenti che sarebbero ripresi entro i 10 giorni successivi, alla data odierna (13 giorni) non è successo nulla”.

La Fials-Confsal continua a rivendicare il diritto di tutti i Lavoratori a partecipare ai corsi, dopo ben 2 anni.

“Relativamente all’Accordo di Solidarietà – prosegue il sindacato – codesta Amministrazione ha confermato, laddove ve ne fosse stata l’esigenza, che il Direttore Generale è consapevole che a tale accordo la Fials e i suoi delegati RSU hanno risposto positivamente mentre tutte le altre organizzazioni sindacali non hanno espresso parere sull’accordo ed hanno invece proposto il riconoscimento di un premio al personale precario per avere contribuito al raggiungimento degli obiettivi aziendali, (proposta condivisa dall’Azienda) attraverso il prelievo di economie derivanti dall’espletamento delle gare per l’acquisto di beni e servizi, possibilità esclusa e vietata dalla Legge”.

L’Amministrazione si è quindi resa responsabile per non avere proceduto all’applicazione di un accordo regionale già sottoscritto tra l’Amministrazione Regionale, i Direttori Generali delle Aziende e i sindacati CGIL – CISL – UIL – FIALS.

La stessa amministrazione, con nota del 29 aprile 2015, affermava, chiedendo parere all’ARAN, che “il personale contrattista contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Azienda e che lo stesso personale risulta indispensabile per l’espletamento delle attività istituzionali”.

È di questi giorni la Sentenza n. 23487 del 27/10/2015 emessa dalla Corte Costituzionale che ha sancito il diritto paritario di ogni lavoratore, anche se a tempo determinato, di avere riconosciuto la produttività espressa all’interno dell’Azienda, nel rispetto della Direttiva 1999/70/CE ed attuata nel nostro Paese dall’art. 6 del D. Lgs. 368/2001.

Per le inadempienze fin qui acclarate da parte dell’Azienda, la Fials Confsal ha già dato mandato ai propri legali affinchè in tempi brevi venga depositato ricorso contro i comportamenti antisindacali di cui l’Azienda si è resa responsabile nei confronti della Fials-Confsal e dei Lavoratori da essa rappresentati.

“Infine – conclude il sindacato – in un momento in cui la stabilizzazione del personale precario viene proposta dallo stesso Governo Nazionale, appare assolutamente incongruo che l’Azienda ASP Palermo, pur utilizzando il personale contrattista in servizi essenziali, non abbia di fatto avanzato alcuna ipotesi di stabilizzazione di questo personale, pur garantendo loro il trattamento economico attraverso il tetto di spesa previsto ed assegnato dall’Assessorato Regionale della Salute.

È tempo di dire basta alle umiliazioni a cui vengono sottoposti i precari, quasi che lo stipendio nei loro confronti non corrisponda ad un lavoro produttivo, per la Sanità Siciliana non è così, ognuno di loro occupa un posto che potrebbe a pieno titolo essere trasformato a tempo indeterminato, rispondendo alle reali esigenze della Sanità e garantendo servizi pubblici più efficienti ai cittadini.

L’Amministrazione ASP – tuona il sindacato – trovi il coraggio di dichiarare il reale utilizzo del personale precario nell’ambito dei servizi essenziali dell’Azienda, senza i quali non sarebbe possibile garantire la funzionalità degli uffici e dei servizi dell’intera Provincia.

I precari dell’ASP Palermo scendono in piazza per rivendicare, con orgoglio il lavoro svolto tutti i giorni con abnegazione e in sintonia con i servizi e gli obiettivi dell’Azienda, per ottenere il riconoscimento di parità di diritti, ma soprattutto l’individuazione nell’ambito della Dotazione Organica del posto di lavoro dove ogni giorno si recano per prestare la loro opera al servizio dei cittadini e per il buon nome della Pubblica Amministrazione.

Nel corso dell’Assemblea autoconvocata già autorizzata dalla Questura e dalla DIGOS, il sindacato chiederà che una Delegazione incontri il Direttore Generale “evitando che vengano suggeriti delegati, ancorchè autorevoli, poiché le decisioni aziendali sono di esclusiva competenza dello stesso”.