Il capitolo “Piano giovani” resta aperto. L’Associazione Codici ha annunciato che è in procinto di inviare “a nome dei tanti siciliani che le hanno conferito mandato ad agire”, una diffida alla Regione Sicilia  “affinché chiarisca -una volta per tutte ai tanti giovani vittime del famoso click day -cosa intende fare con il Piano Giovani “.

L’obiettivo del  piano era un’opportunità di formazione professionale ai ragazzi siciliani, retribuito con un assegno di 500 euro al mese, ma durante  click day, tuttavia, coloro che volevano fare la domanda non riuscirono a collegarsi al sito www.pianogiovanisicilia.com.

“Ci siamo stancati di aspettare invano e pertanto abbiamo deciso di diffidare formalmente la Regione a pubblicare un nuovo bando così come aveva promesso. Per questo Codici è pronta a inviare una diffida a nome dei tanti giovani che in questi mesi si sono rivolti all’associazione per avere assistenza legale volta ad ottenere un risarcimento del danno per il comportamento inadempiente tenuto dalla Regione”, annunciano Manfredi Zammataro e Ivano Giacomelli, rispettivamente segretario siciliano e nazionale dell’associazione.

Nel frattempo, Codici Sicilia sta andando avanti nella raccolta delle partecipazioni all’azione collettiva che ha l’obiettivo di ottenere un risarcimento per il danno subito.