L’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e il figlio, l’onorevole Toti Lombardo, sono stati assolti ‘perchè il fatto non sussiste” dal reato di voto di scambio di cui erano accusati assieme ad Ernesto Privitera, Giuseppe Giuffrida e Angelo Marino.

La sentenza è stata pronunciata poco fa dal giudice Laura Benanti al termine di una camera di consiglio durata circa un’ora. I Lombardo, al momento della lettura del dispositivo, non erano presenti in aula: i due hanno infatti lasciato l’ex pretura di Catania, dove si è celebrato il processo, pochi istanti dopo la chiusura del dibattimento.

E’ stato il legale di Lombardo, l’avvocato Salvo Pace, a comunicare all’ex governatore la sentenza di assoluzione.

I pm Lina Trovato e Rocco Liguori avevano richiesto la pena di un anno e due mesi per l’ex presidente della Regione con cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e  dieci mesi per il figlio Toti cosi come Ernesto Privitera, Giuseppe Giuffrida e Angelo Marino, i tre che secondo l’accusa avrebbero beneficiato del voto di scambio durante delle ultime elezioni regionali.

Così Raffaele Lombardo commenta l’assoluzione sua e del figlio Toti: “Alla fine ritengo che la fiducia nella magistratura paghi, una magistratura competente, attenta e limpida. Per preparare le dichiarazioni spontanee che ho sostenuto prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio non ho dormito per due giorni e ho perso tre chili. Di mezzo in questa storia c’era mio figlio e questo mi ha fatto entrare in una condizione di tensione e apprensione che non ho mai provato. Alla fine ringrazio Iddio…”.