Fatti gravemente lesivi e discriminatori nei confronti dei dipendenti da parte dei responsabili degli uffici, che hanno determinato spreco di risorse economiche, che provengono dai contributi regionali, causando disservizi alla cittadinanza con interruzione di pubblico servizio”.

Spiegano cosi le motivazioni che li hanno spinti a presentare un esposto in Procura a Palermo sulla gestione della sede dell’Azienda siciliana Trasporti di Siracusa, i segretari regionali di Filt Cigl, Fit Cisl e Uiltrasporti Franco Spanò, Amedeo Benigno e Agostino Falanga.

Fra gli episodi citati quello che riguarda la sede di Francofonte, dove scrivono i sindacati nell’esposto, “ da circa due anni nei periodi non scolastici sono state previste corse con relativi turni di servizio poi non effettuate anche se son state contabilizzate e per le quali sono state regolarmente corrisposte le somme con grave danno economico all’Azienda e con un sensibile aumento di ore straordinario”.

I sindacati elencano anche “la disabilitazione del lettore di badge per l’orario di lavoro di entrata e di uscita, per il personale di movimento, verificatori e capolinea, a seguito delle pressioni da parte di alcuni dipendenti per cui si è tornati al sistema di firma da apporre su un foglio di carta, un sistema che non trova riscontro nelle leggi italiane ed europee e permette la loro falsificazione”.

E ancora “l’interruzione del pubblico servizio dei turni urbani ed extraurbani, nel periodo scolastico infatti si è assistito ad una continua eliminazione. Il tutto ha causato un mancato introito del corrispettivo chilometrico e degli incassi dei titoli di viaggio,non garantendo quanto stabilito dai contratti di servizio stipulato con il Comune di Siracusa e con la Regione siciliana, e facendo saltare il servizio per i cittadini siracusani e della provincia”.

Spanò, Benigno e Falanga concludono “Tutto questo è conseguenza di un sistema di gestione clientelare che a nostro parere è fatto di favoritismi, sprechi di danaro pubblico, che ha creato malumori diffusi fra i dipendenti, e ha accresciuto l’idea che tutto sia possibile in assenza di regole, e questo nonostante ogni fatto sia stato più volte segnalato e denunciato al direttore della sede di Siracusa ed al direttore generale”.