Il sistema dei trasporti in Sicilia è al collasso e infiamma la protesta: una cinquantina di dipendenti dell’Ast stanno manifestando pacificamente alla sede di via Ugo La Malfa a Palermo e promettono di persistere, pur assicurando che “i servizi continueranno ad essere garantiti: noi non vogliamo creare disagi agli utenti”. L’allarme della partecipata non è nuovo: l’azienda ormai sembra essere sull’orlo del baratro.

> GUARDA LE FOTO DELLA PROTESTA AST

A parlare sono gli Rsa di Fit Cisl Francesco Crecco, Filt Cgil Alessandro Bonavia, Ugl Giovanni Potterro, Uil Salvatore Battiato e Cisal Massimo Cravotta. I sindacati fanno fronte compatto e a partire da stasera manterranno il presidio pacifico. Sono tante le motivazioni che hanno portato alla manifestazione: “Da tre anni vanno avanti i continui ritardi del pagamento dei nostri stipendi. Abbiamo paura di uscire con un parco macchine scadente, ma continuiamo a farlo per rispetto dell’utenza”, spiegano esasperati “Corriamo continuamente il rischio di rimanere senza gasolio. Il timore più grande è che dal primo marzo i mezzi rischiano di rimanere senza assicurazione”.

Sono 1.200 le famiglie dell’Ast e chiedono a gran voce un aiuto: “L’Ast è una delle aziende sane tra le partecipate. Vogliamo un intervento del presidente Crocetta e della politica: facciano qualcosa per risolvere la situazione”.