Era stata una decisione importante e necessaria per l’arte e la cultura siciliana ma, secondo il vicecapogruppo del M5S all’ Ars Valentina Zafarana, rimasta solo una dichiarazione sulla carta. 

Il riferimento è allo scorso 13 maggio, quando il presidente della Regione Rosario Crocetta annunciò l’impiego di 335 lavoratori socialmente utili nei siti e musei siciliani per garantire le aperture domenicali e serali. “E’ una vera e propria svolta – aveva detto Crocetta -. Molte di tali risorse infatti ricevevano da anni un contributo senza aver avuto assegnazione lavorativa”.

Come riporta l’edizione odierna del Giornale di Sicilia, di quella “delibera già emessa” però non vi è nessuna traccia. “L’unica cosa che c’è – precisa la deputata grillina – è una procedura di segnalazione agli uffici provinciali del lavoro sugli Asu che sarebbero disponibili ad essere indirizzati negli enti regionali che afferiscono all’ assessorato. Cosa ben diversa rispetto a una delibera emessa dalla giunta”.

In pratica, i precari scovati dalla Regione, sarebbero pagati con 670 euro al mese pur rimanendo a casa. Inoltre, i circa 1.300 custodi impiegati nei siti siciliani hanno già sforato il tetto di giornate festive di lavoro, con il rischio che musei e aree archeologiche potrebbero restare chiuse proprio nella stagione turistica di maggiore afflusso.

Crocetta però non ci sta e spiega che la delibera non era necessaria, bensì “solo un provvedimento amministrativo da parte dei dipartimenti al Lavoro e ai Beni culturali, cosa che è stata fatta. L’assessorato al Lavoro li ha assegnati ai vari siti, ma ci sono delle resistenze dei sovrintendenti ad accettare i precari, probabilmente per favorire il personale dei siti, che senza l’aiuto degli Asu, potranno continuare a fare straordinari. C’ è un andazzo che deve essere stroncato. Stasera ne parleremo in giunta e scatteranno provvedimenti nei confronti dei responsabili. Molti lavoratori sono andati in alcuni siti e si sono sentiti rispondere che non avevano bisogno di loro. In questi giorni convocheremo i sovrintendenti per capire cosa succede”.