Il Gup di Trapani ha condannato a due anni di reclusione ciascuno i presunti autori dell’attentato incendiario messo a segno un anno fa ad Alcamo alla segreteria politica dell’ex senatore del Pd, Nino Papania. Si tratta di Enzo Amato, Antonio Mistretta e Francesco Domingo.

Nei loro confronti l’accusa è di incendio doloso, danneggiamento, violenza o minaccia per costringere a commettere un reato. I tre, infatti, avrebbero fatto esplodere una bomba carta davanti la segreteria, come è emerso nelle indagini, per costringere l’ex parlamentare ad assumerli all’Aimeri Ambiente.

Il Gup ha invece rigettato la richiesta di risarcimento danni avanzata da Panpania che, a sua volta, è indagato per voto di scambio. Un’indagine, quest’ultima, scaturita dalle intercettazioni utilizzate dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sull’intimidazione.