L’assessore regionale all’Economia Luca Bianchi l’ha definito “un grande successo che ha una portata storica”. E’ il via libera giunto da Roma all’attuazione dell’articolo 37 dello Statuto siciliano, che prevede il riconoscimento alla Sicilia delle tasse pagate dalle imprese che operano nell’Isola.

Dall’Assemblea regionale siciliana arrivano attestazioni di grande soddisfazione per il risultato ottenuto dal Governo siciliano.

“La Sicilia grazie alla credibilità del governo Crocetta ha vinto oggi la madre di tutte le battaglie. È un merito che va ascritto al presidente Rosario Crocetta che, da questo risultato, esce come vero autonomista. Ora avremo le condizioni per risanare i conti e rilanciare l’economia per fare dell’Isola una regione che cresce al pari delle aree più sviluppate dell’Europa”. Lo afferma Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia.

Secondo Pippo Gianni, deputato regionale del Centro Democratico e componente del gruppo Misto all’Ars, “L’applicazione dell’articolo 37 dello Statuto siciliano è uno dei pochissimi atti positivi del governo Monti. Questo diritto pone la Sicilia in condizioni di crescere economicamente secondo un modello fiscale che supera anche quello iper autonomistico della Catalogna. Intanto ci prendiamo la soddisfazione di vedere pagare le tasse alle banche ed alle imprese della grande distribuzione che operano in Sicilia”.

Dal presidente del gruppo Pd all’Ars Baldo Gucciardo arrivano i complimenti per l’operato del governatore Crocetta: “La Sicilia scrive una pagina importante della sua storia: il riconoscimento dell’articolo 37 dello Statuto è il frutto di anni di battaglie che hanno visto il nostro partito costantemente in prima linea. Ma bisogna riconoscere che se oggi questo risultato è stato raggiunto, grande merito va al presidente Rosario Crocetta, all’assessore Luca Bianchi e al governo che, in sinergia con il parlamento regionale, hanno portato avanti un lavoro che ha permesso di proporre una Sicilia finalmente credibile agli occhi del governo nazionale”.

Vincenzo Figuccia, vice capogruppo del Partito dei siciliani, ha espresso “Felicitazioni per la rinascita dell’art 37 dello Statuto speciale siciliano” attraverso una lettera indirizzata al presidente Crocetta: “Vigileremo perché questo riconoscimento non sia una sanatoria tout court di quanto dovuto, ma solo l’inizio di una stagione di riscatto più completa”.

“Il governo nazionale ha tagliato i fondi ex art. 38 dello Statuto che annualmente Roma riconosce alla Sicilia, e Crocetta per tutta risposta spaccia questi spiccioli per nuove entrate ex art. 37”. La denuncia arriva dal capogruppo del Partito dei Siciliani-Mpa all’Ars Roberto Di Mauro.
“Crocetta – prosegue il deputato – escogita oggi un nuovo finto annuncio ad effetto, sulla base di una rivendicazione verso il governo nazionale in un momento in cui tra l’altro siamo senza Governo ne’ pieno potere delle Camere. Il governatore, che si è presentato cappello in mano ad elemosinare a Roma qualche briciola, ha ottenuto fondi, come ogni anno, ai sensi dell’art. 38 che indennizza la Sicilia per i ritardi infrastrutturali della nostra Isola. Ma questa volta, rispetto al passato, questi fondi riconosciuti, che Crocetta spaccia per fondi ex art. 37, sono stati ben poca cosa rispetto agli anni precedenti.  L’annuncio è dunque un annuncio-beffa, aggravato dalla menzogna, perché è stato il governo Lombardo,  e non il governo televisivo di Crocetta, a rimettere i conti in ordine riconquistando credibilità a Roma”.

Gi.Co.