“È giunto il momento che le questioni riguardanti i trasferimenti e la distribuzione del personale seguano dei criteri oggettivi, nell’interesse di tutti”.

L’invito, indirizzato al presidente della Regione Rosario Crocetta, giunge dal segretario generale della Cisl Funzione pubblica siciliana Gigi Caracausi e dal segretario della categoria Paolo Montera che annunciano: “Nell’incontro previsto per lunedì prossimo, riproporremo al governatore le nostre idee, che avevamo già altre volte esposto, per abbattere gli sprechi, il malaffare e per incrementare la produttività dei tantissimi onesti dipendenti”.

Secondo il sindacato, la necessità di nuovi e più certi criteri nella gestione del personale della Regione è avvertita maggiormente oggi, dopo i casi che hanno riguardato, ad esempio, alcuni dirigenti dell’assessorato al Turismo coinvolti nelle recenti inchieste della Procura di Palermo.

“Alcuni strumenti, per evitare incrostazioni nel sistema – aggiungono i due cislini – esistono già. Pensiamo, ad esempio, alla legge anticorruzione (la 190/2012) ed al codice Vigna, che prevede la permanenza di dirigenti e funzionari nello stesso posto di lavoro per un termine massimo di cinque anni. Altri, come la riforma della dirigenza prevista nel lontano 2000, vanno invece definiti e urgentemente”.